Ex manicomio, i fondi sono di nuovo un caso

Il consigliere Mariani: «Somme scippate dalla Regione, un’opera a rischio» Il preside Corsi: «Non siamo preoccupati, cronoprogramma confermato»
TERAMO. Scoppia di nuovo un caso sui fondi per il recupero dell’ex manicomio di Teramo. Era infatti previsto per luglio il ritorno di quei 27,9 milioni di euro dal Masterplan, assegnati all’Università teramana per realizzare la cittadella della cultura nel grande complesso storico ma trasferiti temporaneamente verso la gestione dell’emergenza Covid un anno fa dalla Regione. Nei giorni scorsi un gruppo di consiglieri regionali di centrosinistra con il deputato di Italia Viva Camillo D’Alessandro ha dato notizia dello «scippo» di gran parte dei fondi che sarebbero dovuti tornare a 22 opere importanti, tra cui, appunto, il recupero dell’ex manicomio teramano.
Tra i consiglieri anche Sandro Mariani, capogruppo di Abruzzo in Comune che nello specifico della grande e attesa opera dell’ateneo di Teramo parla di «opera a rischio, proprio ora che l’Università ha colmato il gap nella fase di progettazione». Spiega Mariani: «A seguito della delibera che definanziava alcuni interventi Masterplan Abruzzo tra cui il recupero dell’ex manicomio, il presidente Marco Marsilio ha sottoscritto un accordo con l’allora ministro del Sud Giuseppe Provenzano con il quale il Governo si impegnava a restituire le somme. La nuova ministra Mara Carfagna ha mantenuto l’impegno mettendo a disposizione le risorse già definanziate con una ulteriore dotazione finanziaria aggiuntiva per complessivi 123,09 milioni di euro. E cosa fa la Regione? Formula la propria proposta di utilizzo dei fondi riassegnati con 221 interventi. Solo tre di loro, però, costituiscono la riproposizione di quelli già oggetto di programmazione e definanziamento, 218 sono interventi nuovi».
Dall’Università, però, si tenta di mostrare tranquillità. «Non siamo preoccupati», dice il preside della facoltà di Scienze della comunicazione e delegato dell’ateneo all’opera Christian Corsi, che nei giorni scorsi aveva parlato di «sinergia con la Regione». Continua Corsi: «Stiamo facendo delle verifiche, ma andiamo avanti. Il cronoprogamma previsto è confermato: ad agosto il progetto definitivo ed esecutivo ed entro la fine dell’anno il primo bando per i lavori».
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