Ex manicomio, l’ateneo accelera: bando per i lavori entro l’anno

19 Luglio 2021

In arrivo il progetto definitivo della nuova cittadella della cultura che sorgerà a Porta Melatina Il preside Corsi: «Siamo al lavoro insieme alla soprintendenza per risolvere gli ultimi aspetti»

TERAMO. Il progetto definitivo ed esecutivo del recupero dell’ex manicomio di Teramo per farne una cittadella della cultura arriverà entro le ferie di agosto e il primo bando per i lavori è previsto entro quelle di Natale.
È Christian Corsi, preside della facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Teramo e delegato dal rettore Dino Mastrocola per l’opera, a dettare i tempi della pratica burocratica, facendo segnare un’accelerazione rispetto a quanto previsto nei mesi scorsi.
Ma c’è ancora un ostacolo da superare, lo stesso da un anno a questa parte: l’atteso ritorno dei 30 milioni di euro del finanziamento da fondi Masterplan per l’opera, che la Regione ha spostato temporaneamente sulla gestione dell’emergenza Covid. Corsi non si sbilancia ma, manifestando tranquillità sulla questione, parla di «una trattativa in corso con l’ente regionale, con cui abbiamo una piena sinergia per velocizzare e armonizzare le varie fasi di un iter molto complesso e che prevede più procedure». In corso con la Regione, infatti, la realizzazione di una rendicontazione delle spese per l’opera.
Nel frattempo, l’ateneo è impegnato nella definizione del progetto definitivo ed esecutivo, la cui pratica è stata possibile con una minima parte dei fondi non trasferiti dalla Regione. «Siamo al lavoro con la soprintendenza per sciogliere gli ultimi aspetti», spiega Corsi, facendo riferimento ai ritrovamenti di interesse storico e artistico all’interno dell’ex manicomio, continuando: «Dopo l’approvazione del bando definitivo ed esecutivo, che prevediamo entro agosto, questo passerà per la validazione da parte di una società esterna. Il passaggio servirà anche per definire i dettagli delle gare d’appalto. Il primo bando per i lavori è quindi previsto entro Natale».
I lavori di recupero e trasformazione del grande e antico complesso dell’ex manicomio di Porta Melatina potranno quindi partire, se tutto filerà liscio, per l’inizio del 2022.
Il progetto è ambizioso: nella nuova cittadella cultura è previsto infatti il trasferimento di diverse attività dell’Università, soprattutto riguardanti la facoltà di Scienze della comunicazione guidata da Corsi. Ma la cittadella sarà molto di più e a disposizione di tutti, con spazi culturali e didattici fruibili dalla cittadinanza.
Talmente ambizioso è il progetto, che di recente lo stesso rettore Mastrocola ha annunciato l’impegno per trovare altri 20 milioni di euro, oltre ai 30 che devono tornare dalla Regione, cercando di cogliere l’opportunità offerta dall’arrivo in Italia della pioggia di euro del Recovery Fund, a cui la città di Teramo tenterà di accedere per cambiare volto, anche grazie alla nuova cittadella della cultura.
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