Ex piccionaia, proprietà diffidata a eliminare la discarica abusiva

19 Agosto 2020

ROSETO. Entro fine mese i rifiuti della ex piccionaia nella riserva del Borsacchio dovranno essere rimossi dalla ditta Siri srl di Roma, proprietaria della struttura. Lo dice un'ordinanza del...

ROSETO. Entro fine mese i rifiuti della ex piccionaia nella riserva del Borsacchio dovranno essere rimossi dalla ditta Siri srl di Roma, proprietaria della struttura. Lo dice un'ordinanza del sindaco Sabatino Di Girolamo, pubblicata lunedì sull'albo pretorio, che ordina alla ditta Siri di provvedere a sua cura e spese alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti abbandonati e al ripristino dello stato dei luoghi.
«In caso di inottemperanza», si legge nell’ordinanza, «si procederà d’ufficio agli interventi di rimozione dei rifiuti con addebito e recupero in danno della ditta Siri srl delle somme anticipate dall’amministrazione, oltre alla presentazione di una denuncia a carico dello stesso proprietario del terreno». La discarica è stata segnalata tre mesi fa dalle guardie ambientali, che nel loro giro di controllo del territorio si sono imbattuti in questa mega discarica con frigoriferi, biciclette, vecchi vestiti e rifiuti pericolosi in piena riserva del Borsacchio, nei pressi di Colle Magnone, dove è presente l’ex piccionaia. Il luogo è nascosto ma facilmente accessibile: c’è una strada sterrata che si conclude proprio nell’ex piccionaia. Nella zona di Colle Magnone purtroppo, ma anche in altri punti della riserva del Borsacchio, ci sono tante altre zone nascoste dove i cittadini abbandonano i propri rifiuti. (l.v.)