Ex Sadam, il partito del sindaco chiede di salvare piazza e teatro

18 Agosto 2018

Articolo 1-Mdp contesta la convocazione della commissione urbanistica chiesta da Filipponi (Pd) Rosci: «Abbiamo fatto ai privati una serie di proposte sul progetto, ma ancora non rispondono»

GIULIANOVA. Valerio Rosci, capogruppo consiliare di Articolo 1-Mdp, non ha gradito molto la richiesta di Gabriele Filipponi, presidente Pd della commissione urbanistica, inviata al sindaco Mastromauro l’8 agosto e tesa ad ottenere la convocazione dell’organo per parlare delle possibili varianti al progetto di riqualificazione dell’area ex Sadam. Lo stesso Rosci si domanda: «Come mai per l’area ex Foma non è stata convocata alcuna commissione?». Tra l’altro, afferma il capogruppo di Articolo 1-Mdp (il partito del sindaco), «chiedere la convocazione di una commissione ad hoc per l’area ex Sadam senza avere fatti concreti in mano di cui discutere, equivale semplicemente a pubblicità sui media in quanto al momento non c’è ancora nulla da dire».
Rosci parla poi della proposta formulata dal suo raggruppamento e rimessa alla proprietà dagli uffici preposti. La stessa prevede l’allargamento dei marciapiedi con eliminazione dei parcheggi a pettine su via Trieste, creando un’adeguata passeggiata su cui far scorrere un’eventuale pista ciclabile. Articolo 1-Mdp ha chiesto inoltre che il teatro e il locale da adibire a farmacia comunale siano realizzati subito ed in via prioritaria prima di ripartire con l’edificazione delle palazzine. Rosci sottolinea: «Per quanto concerne la piazza antistante il futuro teatro, abbiamo chiesto di conservare le dimensioni originarie previste nella vecchia convenzione. Infine abbiamo proposto che dei 700mila euro previsti per le opere extra comparto non meno del 60% debba essere utilizzato per l’ammodernamento e la riqualificazione di via Trieste e via Sardegna».
Il capogruppo di Articolo 1-Mdp, nel confermare l’abbattimento del residuo manufatto-simbolo dell’ex zuccherificio, in quanto tecnicamente non recuperabile, sottolinea che la variante sarebbe un fatto positivo per la città e prosegue: «Diciamo stop agli ingessamenti e va subito precisato che i volumi, rispetto al progetto iniziale, diminuiranno notevolmente giacchè con la variante viene eliminato il previsto grattacielo senza che la proprietà chieda di recuperare altrove le parti che non verranno edificate». Per Rosci rimane comunque l’aspetto politico e conclude così: «Ancora non abbiamo ricevuto risposte rispetto a quanto richiesto, quindi a che pro chiedere al sindaco di convocare una commissione urbanistica? E come mai per situazioni analoghe è stato registrato un comportamento diverso?».
Sembra di scorgere due visuali e prospettive diverse tra i gruppi che detengono la maggioranza, Pd e Mdp. Quello dell’area ex Sadam, progetto in piedi ormai da otto anni, potrebbe essere l’inizio di una nuova frizione a pochi mesi dalla fine della consigliatura.
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