Ex Saig, al via la bonifica dell’area Il Comune: ma la strada va chiusa

1 Ottobre 2017

L’assessore Ruffini: «Noi provvediamo alla pulizia della zona esterna, il privato la fa all’interno Per evitare che tra breve tutto torni come prima vogliamo che il varco d’accesso sia custodito»

GIULIANOVA. Al via la bonifica della distilleria ex Saig, negli ultimi anni diventata ricettacolo di rifiuti e non solo. Per quanto riguarda l’esterno se ne sta occupando il Comune che ha affidato l’incarico all’Ecotedi, mentre la pulizia dell’area interna spetta all’attuale proprietà dello stabile. «In questi giorni abbiamo notato movimenti di mezzi all’interno della fabbrica», dice l’assessore comunale all’ambiente Fabio Ruffini, «e ci auguriamo che i proprietari dell’immobile, che fanno capo alla società Progetti abruzzesi, stiano facendo i lavori per liberare gli ambienti dello stabile di tutti i rifiuti depositati li negli anni da soggetti non autorizzati»
Intanto il Comune ha ufficialmente chiesto alla proprietà di sistemare dei varchi per evitare l’ingresso ai non autorizzati. Durante il blitz del luglio scorso, le guardie ambientali Gadit e la polizia municipale avevano scoperto una sorta di discarica a cielo aperto nelle immediate vicinanze della ex Saig. Sulla strada di accesso erano stati sversati rifiuti di ogni genere e anche materiali tossici e nocivi e la stessa cosa era stata fatta all’interno dell’immobile dove addirittura era stata scoperta la presenza di cavalli e di carrozzine che si utilizzano in occasione di corse, probabilmente usati per le gare clandestine più volte denunciate dai residenti di via Filetto. Nella struttura erano stati trovati anche apparecchi scassinati di slot machine e alcuni cani pitbull a guardia degli ingressi, oltre a diversi materiali derivanti probabilmente da furti, tanto che la polizia municipale aveva segnalato il fatto alla Procura di Teramo. «L’area esterna deve essere ripulita dalla Ecotedi che sta provvedendo», dice l’assessore all’ambiente, «mentre l’interno dello stabile deve essere bonificato dal privato. Ma visto che la strada di accesso è facilmente raggiungibile il rischio è che fra tre mesi possiamo ritrovarci con lo stesso problema. Per questo l’ufficio ambiente ha chiesto alla proprietà di chiudere la strada con dei varchi in modo da impedire l’accesso a persone non autorizzate».
Ruffini si sente molto fiducioso sulla possibilità di trovare una soluzione positiva per la vicenda. «Il centro di raccolta dei materiali ingombranti che abbiamo aperto da qualche mese sta andando benissimo e tanti cittadini ci ringraziano di questo servizio gratuito», dice, «anche per questo io penso che i rifiuti nell’area della ex Saig siano stati portati da persone di Comuni lontani e non dai residenti del nostro Comune. Per questo è necessario scoraggiare chiunque a tornarci chiudendo la strada con dei varchi che nel contempo servono a tutelare la proprietà privata».
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