Ex scuola Acquaviva, il tribunale annulla l’atto di compravendita

I giudici aquilani hanno accolto la richiesta avanzata dalla Giaro Componenti del gruppo Arangiaro La Giulianova Patrimonio è stata condannata a restituire alla società due milioni e mezzo più interessi
GIULIANOVA. A distanza di quattro anni dall’avvio del contenzioso tra la Giaro Componenti srl della famiglia Arangiaro e la Giulianova Patrimonio il tribunale dell’Aquila, accogliendo la richiesta dell’impresa, ha annullato l’atto di compravendita relativo all’ex scuola Acquaviva di viale Orsini. Nel dichiarare l’intervenuta risoluzione per inadempimento da parte della Giulianova Patrimonio srl nell’ambito del contratto stipulato il 9 giugno 2010, i giudici aquilani hanno condannato la municipalizzata alla restituzione a favore della Giaro Componenti srl della somma di 2.511.000 euro, oltre agli interessi legali maturati dalla stipula del contratto fino all’effettivo pagamento. La società della famiglia Arangiaro è stata invece condannata al pagamento delle spese legali a favore del Comune di Giulianova e del Ministero dei beni e delle attività culturali, quest’ultimo intervenuto a difesa della Soprintendenza, per circa 73 mila euro complessivi. Allo stesso modo la Giulianova Patrimonio srl è stata condannata a rifondere alla Giaro Componenti srl le spese di lite pari a circa 19 mila euro.
Il contenzioso era sorto dopo l’acquisto dell’immobile da parte della Giaro Componenti srl, che aveva dovuto prendere atto che sul fabbricato insisteva un vincolo sulle facciate da parte della Soprintendenza. Vincolo di cui la società non sarebbe stata edotta. A quel punto, con delle precise indicazioni da rispettare dettate dalla Soprintendenza, la Giaro Componenti srl si era trovata davanti ad un bivio: intervenire sull’ex fabbricato scolastico con le limitazioni imposte e quindi con possibilità edificatorie diverse rispetto al programma elaborato, oppure rescindere il contratto adducendo le ragioni emerse dopo il rogito notarile. Dopo diverse trattative la società aveva deciso di intraprendere le vie legali e nel 2015 aveva avviato la causa civile davanti al tribunale dell’Aquila quale foro competente per la presenza all’interno del procedimento della Soprintendenza. Tribunale che, nel rigettare alcune richiesta delle parti in causa, ha accolto la domanda principale della Giaro Componenti srl, annullando l’atto di compravendita.
La Giulianova Patrimonio, in ogni caso sta già preparando l’atto di appello. Luca Ranalli, attuale amministratore unico della municipalizzata si è trovato tra le mani una patata bollente davvero pesante ma non si perde d’animo e rimane fiducioso per il futuro. «In relazione al contenzioso giudiziario con la ditta Giaro relativamente alla ex scuola di viale Orsini», ha detto Ranalli, «il Comune di Giulianova ha avviato un percorso che coinvolge tutti i soggetti interessati, al fine di valutare l’eventuale componimento bonario della vicenda. Accordo che si auspica venga raggiunto nelle more del procedimento di appello».
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