Ex sede comunale inagibile per il sisma, scontro in aula

30 Novembre 2023

MOSCIANO SANT’ANGELO. Dopo il consiglio comunale di lunedì scorso, il gruppo di minoranza “Obiettivo Mosciano” fa il punto sulle tre interrogazioni presentate. Durante la seduta il consigliere Dylan...

MOSCIANO SANT’ANGELO. Dopo il consiglio comunale di lunedì scorso, il gruppo di minoranza “Obiettivo Mosciano” fa il punto sulle tre interrogazioni presentate. Durante la seduta il consigliere Dylan Iezzi ha chiesto chiarimenti al sindaco Giuliano Galiffi sulla riapertura dell’ex sede comunale di via Pompizii. «Il primo cittadino», riferisce “Obiettivo Mosciano”, «ha comunicato che, in seguito al terremoto del 2009, l’edificio non può più essere utilizzato dai cittadini; riguardo lo stato dei luoghi, è stato evidenziato che i piani superiori, escluso il piano terra che ospita l’istituto bancario, hanno delle carenze strutturali che ne compromettono l’agibilità». Dal consiglio è emerso che non ci sono risorse in bilancio per eseguire la ristrutturazione, se non attraverso la strategia delle alienazioni, con la quale la maggioranza vorrebbe ottenere 793.900 euro. Risorse però definite dal gruppo di minoranza «insufficienti», dato che in un progetto non esecutivo del luglio 2022 si ritenevano necessari 1.176.373 euro per la ristrutturazione.
La seconda interrogazione, firmata dalla consigliera Nadia Baldini, ha riguardato la mancata convenzione con il corpo di volontari Soccorso amico. «Al momento dell’interrogazione», riferisce la minoranza, «l’assessore delegata alle associazioni Donatella Cordone si è dovuta improvvisamente assentare: ripresenteremo pertanto la medesima interrogazione nel prossimo consiglio, con la speranza di ottenere risposta». Infine la capogruppo Maria Cristina Cianella ha posto l’accento,in particolare, sulla vicenda legata al servizio scuolabus: di recente, i mezzi sono sottoposti a controlli e sanzioni da parte delle forze dell’ordine: «Chiediamo», fa sapere la consigliera, «all’assessore preposto Piera Di Massimantonio quali sono le decisioni politico-amministrative che intende assumere la maggioranza, a distanza di due settimane dai fatti: il sindaco», sottolinea la capogruppo di “Obiettivo Mosciano” «intervenuto in aula a soccorso del suo assessore, mi ha invitata a dare una ripassata alla legge Bassanini, perché secondo il suo parere, avremmo dovuto presentare l’interrogazione consiliare al funzionario responsabile e non alla maggioranza. Si tratta di una terminologia irrispettosa che squalifica soprattutto il sindaco che l’ha pronunciata». (s.g.)