Fa annullare dal giudice le cartelle di Equitalia

10 Ottobre 2018

ATRI. Equitalia non deposita la ricevuta della raccomandata con cui avrebbe inviato, nel 2011 e nel 2012, le cartelle relative ad alcune violazioni del codice della strada e il giudice di pace di...

ATRI. Equitalia non deposita la ricevuta della raccomandata con cui avrebbe inviato, nel 2011 e nel 2012, le cartelle relative ad alcune violazioni del codice della strada e il giudice di pace di Atri le annulla, condannando la società di riscossione al pagamento delle spese di giudizio. A vedere accolte le proprie ragioni è stato un cittadino di Silvi, rappresentato dall'avvocato Antonio Del Vecchio, che aveva impugnato due cartelle esattoriali sostenendo di non aver mai ricevuto le relative notifiche e di essere venuto a conoscenza della propria situazione debitoria da un estratto ottenuto dagli uffici di Equitalia nel 2016. Nell'annullare le due cartelle il giudice di pace Angela Speranza, nel ripercorrere l'orientamento della Cassazione in tema di notifica degli atti, ha sottolineato come «fase imprescindibile diventa la spedizione della raccomandata a/r, senza la cui prova la notifica deve essere considerata “tamquam non esset” (dal latino "come se non esistesse", ndr).
Alessia Marconi
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