Facciolini dribbla le mozioni ed esce dall’aula

Il sindaco salvato dai dissidenti ma per recuperare i numeri dovrà fare un rimpasto
MONTORIO. Non sono mancati i colpi di scena nel corso del lungo consiglio comunale di venerdì, che si è chiuso a tarda notte con l’abbandono dell’aula da parte del sindaco Ennio Facciolini e dei rimanenti consiglieri di maggioranza per dribblare le mozioni dell’opposizione. Erano da poco passate le due quando il primo cittadino, dopo una serrata discussione sulla mozione riguardante i servizi municipali di igiene urbana, alzandosi in piedi ha annunciato l’abbandono dell’assise pubblica dicendo: «Visto il parere negativo degli uffici, io non voterò queste mozioni illegittime». Dietro di lui si sono alzati il vice sindaco Raniero Barnabei e gli assessori Nina Nori e Massimo Rastelli. Increduli, i consiglieri rimasti si sono alzati in piedi e immediato è stato il commento del consigliere di minoranza Marco Citerei: «Quando si scappa, non c’è democrazia».
Così, venendo meno il numero legale, si è chiuso un consiglio teso e pieno di colpi di scena sin dall’inizio, quando il capogruppo del gruppo misto Giancarlo Di Marcantonio (Forza Italia) ha annunciato che il gruppo misto avrebbe sostenuto l’amministrazione evitandone la caduta. Incredula l’opposizione ha attaccato la scelta di un gruppo costituito da consiglieri usciti dalla maggioranza. «Questa si chiama convenienza», è stato il commento a caldo della consigliera di opposizione Gabriella Zuccarini. Ancora più incredula la consigliera Alessia Nori (Forza Italia), che non ha nascosto le sue perplessità: «Non è ben chiaro perché siete usciti dalla maggioranza», ha detto riferendosi agli altri consiglieri confluiti recentemente nel gruppo misto, Lorenzo Valleriani, Diomira Nibid e Mario Colangeli, «visto che continuate a votare a favore della maggioranza. Uscire dalla maggioranza non deve essere sinonimo di una richiesta, come avete fatto con il sindaco chiedendo un rimpasto di giunta. Siete pregati di tornare all’ovile e continuare a fare la maggioranza». La reazione dei tre consiglieri fuoriusciti è stata la lettura di un documento in cui hanno ripercorso le vicende degli ultimi mesi e hanno annunciato di non partecipare al voto sui punti avanzati dalle minoranze, «anche perché le stesse opposizioni non ci hanno assolutamente coinvolto nelle discussioni». Prima di lasciare l’aula, i tre hanno chiesto al sindaco «un cambio di passo repentino e immediato. Se ci fossero ancora elementi discordanti, le garantiamo la stessa serenità dimostrata oggi nel fare scelte dolorose ma necessarie». Immediata la replica di Alessia Nori: «Non è corretto, noi abbiamo parlato delle mozioni. Voi non vi potete alzare e uscire».
Se l’amministrazione Facciolini dunque si è salvata grazie al gruppo misto, a questo punto ci si aspetta il rimpasto della giunta per recuperare i numeri. Diversamente, non sarà facile per il sindaco continuare a governare.
Catia Di Luigi
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