Fai e azienda Nogs restaurano la statua della Madonna

Corropoli, la soddisfazione del parroco: «È una scultura risalente al XIII secolo a cui la comunità tiene molto»
CORROPOLI. La statua della Madonna di Mejulano sarà restaurata. La scultura lignea risalente al XIII secolo, benedetta nel 1250 dall’abate Matteo, tornerà al suo antico splendore grazie al Fai, Fondo Ambiente Italiano delegazione di Teramo e a Giuseppe Olivieri, imprenditore calzaturiero e patron della Nogs, che la scorsa estate decise di devolvere una percentuale del ricavato dalla vendita delle calzature del suo outlet di Corropoli per il restauro di un bene storico artistico corropolese.
Alla fine, la decisione è caduta sulla statua della Madonna di Mejulano, una preziosa immagine mariana di stile bizantino. Soddisfatto il parroco di Corropoli don Ennio Di Giovanni che così commenta: «Accogliamo con molta soddisfazione la notizia del recupero della statua a cui tengo particolarmente e a cui tiene l’intera comunità corropolese». Alla Madonna, la comunità attribuisce nella storia due importanti interventi: la difesa della città da un violento acquazzone e dalla peste. La Madonna di Mejulano evoca l’altro importante monumento di ispirazione gotica, l’Abbazia benedettina oggetto di recupero post sisma grazie ai ricavati degli sms. Storicamente, in contrada Porcina a Corropoli, ai tempi di Roma sorgeva un tempio dedicato alla dea Flora. Giunsero i Benedettini, distrussero il tempio e vi costruirono un monastero. Nel 1497 il monastero passò ai Celestini e fu elevato all’onore di badia. La Badia fu utilizzata come campo profughi durante la Grande Guerra, mentre fu utilizzata come campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale. Sempre secondo le ricerche storiche, i monaci spoletani vollero donare all'abbazia la statua della Madonna di Mejulano, di cui se ne festeggia la ricorrenza ogni 15 di agosto con una processione nel centro storico corropolese quando i fedeli, a piedi nudi, portano in spalla in venerazione la statua lignea raffigurante la Vergine con il Bambino.
Alex De Palo
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