Falchi e poiane per liberare il centro storico dai piccioni

15 Ottobre 2020

NERETO. Da sempre Nereto convive con i piccioni. Le chiese e i vecchi fabbricati in centro sono il riparo naturale dei pennuti in cui nidificano da sempre. Ora il Comune dà loro lo sfratto facendo...

NERETO. Da sempre Nereto convive con i piccioni. Le chiese e i vecchi fabbricati in centro sono il riparo naturale dei pennuti in cui nidificano da sempre. Ora il Comune dà loro lo sfratto facendo alzare in volo falchi addestrati e poiane soprattutto per esigenze igienico-sanitarie. I volatili vengono allontanati dal centro urbano ricorrendo alla tecnica del "bird-control".
Ieri è stato effettuato il primo intervento disposto dall'amministrazione comunale che ha chiesto alla popolazione di evitare la somministrazione di sementi o altre tipologie di alimenti chiudendo tutti gli spazi privati di annidamento. Per far valere le disposizioni, il sindaco Daniele Laurenzi ha firmato l’ordinanza sindacale. «Il guano dei piccioni non solo è responsabile dei danni da corrosione alle strutture e di un forte degrado cittadino», fa sapere l’amministrazione comunale, «i luoghi dove trovano riparo (sottotetti, gronde, volte, davanzali, cornicioni) e le zone infiltrate dalla presenza di sostanza organica (tetti, muri, supporti lignei), si popolano di agenti patogeni e parassiti derivanti dai detriti organici (gli escrementi e i resti dei volatili morti). I batteri si espandono liberamente nell'aria e giungono nei luoghi pubblici e nelle aziende, contaminando oggetti di uso quotidiano e persino il cibo. La contaminazione fecale dell'ambiente, la polverizzazione e dispersione del guano, la presenza di nidi negli edifici, causano danni talvolta irreparabili, sono occasione di diffusione e di contagio di malattie infettive all’uomo».
L’operazione, ad impatto ambientale zero, è a cura del falconiere abruzzese Giovanni Granati. La scorsa estate, in Val Vibrata, il Comune di Controguerra fece la stessa operazione per liberare il centro urbano dai piccioni. (a.d.p.)