Falò: è irregolare l’iter del nuovo depuratore
ALBA ADRIATICA. I lavori sono ancora lontani dal cominciare, ma il nuovo mega depuratore di Alba da 12 milioni di euro ha già smesso di mettere tutti d’accordo. Dopo mesi di sordina, contrastante...
ALBA ADRIATICA. I lavori sono ancora lontani dal cominciare, ma il nuovo mega depuratore di Alba da 12 milioni di euro ha già smesso di mettere tutti d’accordo. Dopo mesi di sordina, contrastante rispetto alle fragorose polemiche sullo stesso tema a Tortoreto, ora nel consiglio comunale albense si alza la voce di Luca Falò, che dice: «Quella per la realizzazione del depuratore è stata una procedura non corretta perché senza discussione preliminare in consiglio comunale: tutto dato per scontato e nessuno che ha prospettato soluzioni alternative». Il consiglio comunale ha dato il via libera per la realizzazione dell’impianto al Ruzzo il 12 novembre scorso, in un’assise pubblica in cui Falò ed Ernestina Gimminiani, oggi entrambi del gruppo di opposizione Obiettivo Alba, non erano presenti.
Oggi Falò dice: «La fase preliminare svolta dalla Ruzzo Reti si sarebbe dovuta tenere solo dopo un precedente e preciso atto di indirizzo politico del consiglio comunale. In particolare la delega delle funzioni di autorità espropriante è stata conferita solo il 12 novembre 2014 alla Ruzzo Reti, quando invece la stessa aveva già inviato gli avvisi di avvio del procedimento ai proprietari interessati. Tutto ciò dando la cosa come scontata, come il passo di un iter già iniziato da tempo e senza soluzioni alternative né discussione. Non sono state prospettate soluzioni diverse che prevedessero il potenziamento dell'impianto esistente o la localizzazione in altri siti, magari in altri comuni, visto che si tratta di un impianto che servirà Alba, ma anche parti di Tortoreto, Corropoli, Martinsicuro e Colonnella. La mia opinione è che le problematiche di Alba si sarebbero potute risolvere in tempi più rapidi potenziando l'impianto esistente o realizzandone un secondo da far funzionare in parallelo, come si farà a Tortoreto, ma soprattutto investendo sulla manutenzione delle reti cittadine i cui deficit, dopo i divieti di balneazione e le conseguenti ricerche fatte sul territorio, sono chiari sia alla Ruzzo Reti che alla nostra amministrazione».
Per Falò «il nuovo depuratore ci sarà presentato negli anni a venire come panacea di quei mali che da solo non può risolvere e rischia di distogliere l'attenzione da quelle opere di razionalizzazione e miglioramento del sistema fognario nel suo complesso che la Ruzzo Reti ha appena iniziato e sulle quali il Comune deve investire».(l.t.)
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