Famiglia distrutta dal Covid Dopo i genitori muore il figlio

19 Dicembre 2020

Campli, Tiberio Malaspina aveva 56 anni ed era un impiegato dell’Agenzia delle Entrate Il padre Giovanni e la madre Italia sono deceduti a distanza di cinque giorni l’uno dall’altro

TERAMO. Il Covid ci ha abituati a scandire le tragedie con numeri e bollettini. Ma ci sono storie che vanno oltre. Questa è una di quelle. A Campli la pandemia si è portata via un’intera famiglia: in poche settimane sono morti due anziani coniugi e il loro figlio 56enne che viveva con loro.
Il primo ad andarsene l’8 dicembre è stato Giovanni Malaspina, 82 anni, ex direttore dell’ufficio del Registro. Poi, il 13 dicembre, è deceduta la moglie: si chiamava Italia Di Pietro, aveva 79 anni ed era stata per anni impiegata delle Poste. Si sono ammalati a poca distanza l’uno dall’altro. Poi è toccato a uno dei loro due figli, quello che viveva con loro. Tiberio Malaspina aveva 56 anni e lavorava all’Agenzia delle Entrate. Una famiglia amata e benvoluta da tutti a Campli. «Una tragedia che colpisce in maniera particolare», dice il primo cittadino Federico Agostinelli, «era una famiglia molto unita. Tutte bravissime persone. Questo virus, purtroppo, è implacabile e per questo è necessaria la massima attenzione». E oggi alle 15.30 nel cimitero di Garrufo ci sarà una cerimonia per la tumulazione del 56enne. L’ultimo della famiglia ad essere contagiato. «Bravissime persone», raccontano i vicini, «sempre pronti a dare una mano agli altri. Tutti grandi lavoratori. Oggi vedere la loro casa vuota è veramente un colpo al cuore che lascia tutti noi senza parole». Una storia che nella drammaticità ricorda quanto avvenuto durante la prima ondata a Castiglione Messer Raimondo, uno dei centri all’epoca più colpiti della regione con il più alto numero di vittime registrate: 14 nello stesso paese. Tra queste anche un padre e figlio morti a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Quelle due bare davanti al cimitero in quella che all’epoca venne definita la Vo’ d’Abruzzo proprio per l’alto numero di deceduti resteranno una delle immagini più drammatiche della pandemia.
Intanto i numeri della giornata di ieri hanno visto restare stabili in provincia i ricoveri per Covid, che a metà pomeriggio erano 187. In calo i ricoverati in Rianimazione (11, dei quali sei a Teramo, tre ad Atri e due a Giulianova), purtroppo non solo a causa di dimissioni, ma anche di decessi. Oltre a quella di Tiberio Malaspina, ieri si sono registrate le morti di Berardo Saputelli di Cermignano (70 anni), Maria Ruggieri di Castelli (93) e Giuliana Petrini di Tortoreto (72). Quanto ai contagiati in isolamento domiciliare, ieri risultavano 4.686, dei quali un migliaio nel territorio comunale di Teramo.(d.p.-d.v.)
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