Famiglia rom occupa una casa confiscata anni fa ai parenti
MOSCIANO. Una coppia rom con due bambini e un altro in arrivo tra un mese ha occupato abusivamente dei locali di via Crispi a Mosciano che fino a qualche anno fa erano abitati da loro parenti, ai...
MOSCIANO. Una coppia rom con due bambini e un altro in arrivo tra un mese ha occupato abusivamente dei locali di via Crispi a Mosciano che fino a qualche anno fa erano abitati da loro parenti, ai quali erano stati confiscati dallo Stato in virtù della legge antimafia.
All’epoca la famiglia in questione, riconosciuta colpevole di un’attività delinquenziale continuativa (spaccio di droga e usura) assimilabile a quella della criminalità organizzata, era stata sgomberata con la forza dall’alloggio, che era stato prima sequestrato e poi confiscato dallo Stato e infine ceduto al Comune di Mosciano. L’ente deve ancora stabilire la destinazione d’uso di quei locali, presumibilmente da destinare ad associazioni culturali o ricreative o ad attività sociali. Ora, però, in quella casa c’è una famiglia con bimbi piccoli e una donna incinta all’ottavo mese che, di fronte alle sollecitazioni della polizia municipale, ha detto che non vuol saperne di andarsene e rivendica il diritto di stare dove prima stavano i parenti.
È evidente che, perdurando il rifiuto degli occupanti ad andarsene, l’amministrazione del sindaco Giuliano Galiffi dovrà rivolgersi alla magistratura e alla prefettura che a loro volta dovranno coinvolgere le forze dell’ordine per organizzare uno sgombero forzoso.
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