Farmacista morta in casa, c’è l’inchiesta

24 Agosto 2016

Eseguita l’autopsia dopo che vicino al corpo sono stati trovati dei medicinali. Due mesi per gli esami tossicologici

TERAMO. L’inchiesta giudiziaria fa il suo corso obbligato in una vicenda in cui dolore e sgomento sovrastano ogni cosa. Perchè Nicoletta Caratti, la 52enne farmacista teramana trovata senza vita in casa, resta con il suo sorriso nei ricordi dei familiari e dei tantissimi amici che oggi sui social condividono desolazione e sofferenza.

Ieri pomeriggio l’anatomopatologo Giuseppe Sciarra ha eseguito l’autopsia disposta dal pm Silvia Scamurra. Un provvedimento molto probabilmente scaturito dal fatto che accanto al corpo della donna sono stati trovati dei medicinali. L’esame, che ha escluso ogni causa violenta, ha accertato che la farmacista è morta per uno scompenso acuto di cuore nelle prime ore di lunedì, mentre sono stati fatti prelievi per degli esami tossicologici i cui risultati saranno noti tra sessanta giorni: solo questi potranno chiarire se il fatale malore sia stato causato da una intossicazione da farmaci. Questa mattina è prevista la camera ardente all’obitorio dell’ospedale e oggi alle 16 i funerali nel santuario della Madonna delle Grazie.

La donna è stata trovata nel primo pomeriggio di lunedì nell’abitazione di viale Crispi. A chiamare i soccorsi un familiare che, allarmato dopo aver cercato di rintracciarla più volte sul telefono cellulare senza ottenere risposta, si è recato nella casa dove la farmacista viveva da sola e qui l’ha trovata sul divano del soggiorno. Ha subito chiamato i soccorsi e in poso tempo sul posto è arrivata l’ambulanza del 118, ma per lei non c’era più nulla da fare. Nicoletta Caratti, dopo aver frequentato il liceo classico Delfico, aveva studiato scienze farmaceutiche a Bologna. Da tempo lavorava nella farmacia Di Febbo di Basciano dove era stimata da tutti i colleghi per la sua professionalità e umanità, ma soprattutto amata da chi entrando nel locale sapeva che da lei poteva sempre avere il giusto consiglio. Per tutti il ricordo di un’anziana del posto che tra le lacrime racconta: «Sono una cliente abituale di quella farmacia e qualche mese fa mi ero scordata un medicinale sul bancone. Quando ho chiamato per farlo presente la dottoressa Nicoletta mi ha detto di non preoccuparmi perchè sarebbe passata lei a portarmi la medicina a casa. E io questo non potrò mai dimenticarlo perchè significa avere una grande umanità».

Quell’umanità e disponibilità con cui i tanti amici in queste ore la ricordano sui social condividendo foto e post: da un film visto insieme a lei, grande appassionata di cinema e di arte, a una serata di beneficenza organizzata per aiutare qualcuno.(d.p.)

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