FdI: vigilanza e bagni chimici in centro, pagano i cittadini

13 Marzo 2022

ROSETO. Non è passata inosservata a Fratelli d’Italia la determina di spesa che impegna l’amministrazione comunale per 1.610 euro, per tre operatori specializzati in quattro giornate di sabato del...

ROSETO. Non è passata inosservata a Fratelli d’Italia la determina di spesa che impegna l’amministrazione comunale per 1.610 euro, per tre operatori specializzati in quattro giornate di sabato del mese di marzo, e per 280,60 euro, per l’affitto di due bagni chimici nello stesso periodo.
«Come già detto in consiglio comunale, in cui siamo stati primi proponenti di una mozione sul tema, siamo a favore della sicurezza in centro, specialmente nel fine settimana; diverso però per noi è lo sperpero di denaro pubblico utilizzato solo a scopo elettorale», afferma Francesco Di Giuseppe, capogruppo di FdI in consiglio, «da come leggiamo nella determina di spesa, in attesa degli sponsor è l’amministrazione a farsi carico delle spese per i bagni chimici e per la sicurezza per tutto il mese di marzo attingendo le risorse necessarie dal fondo relativo all’imposta di soggiorno».
Secondo il consigliere di opposizione, dunque, «gli atti smentiscono ufficialmente i sempre roboanti comunicati stampa in cui non si faceva cenno all’impiego dei proventi dall’imposta per questi servizi. Questo per noi è inaccettabile per diversi motivi: va a certificare che esistono attività di serie A e altre di serie B in base alla posizione sul territorio; il frutto dei proventi dell’imposta è utilizzato a vantaggio di operatori che non contribuiscono a generare la stessa ed è ad uso e consumo dei residenti visto che in questo periodo non ci sono flussi turistici; va a creare un pericoloso precedente viste le norme che regolano chiaramente che i servizi igienici e l’ordine pubblico devono essere garantiti dagli stessi operatori così come fanno, ad esempio, gli stabilimenti balneari o i comitati nelle varie feste patronali».Di Giuseppe muove altre contestazioni. «Inoltre raccogliamo e facciamo nostra la lamentela dei residenti nella zona dove sono stati posizionati i due bagni chimici, posti davanti all’ingresso di uno dei pochi palazzi storici rimasti in centro città che deturpa fortemente piazza della Libertà», tiene a evidenziare il consigliere, «ancora una volta la fumosa e distratta amministrazione Nugnes predica in un modo e razzola in un altro e gli annunci su pseudo condivisioni e collaborazioni a costo zero per risolvere i problemi diventano appalti diretti dove a pagare è sempre il cittadino».