Federconsumatori: il Ruzzo rimborsi gli importi prescritti

16 Aprile 2021

TERAMO. La Ruzzo Reti non ha rispettato le disposizioni dell'Autorità per energia e reti (Arera), perciò deve sospendere le riscossioni e rimborsare quanti abbiano già pagato importi prescritti. È...

TERAMO. La Ruzzo Reti non ha rispettato le disposizioni dell'Autorità per energia e reti (Arera), perciò deve sospendere le riscossioni e rimborsare quanti abbiano già pagato importi prescritti. È quanto chiede la Federconsumatori Teramo, che tramite una nota del presidente Dante Di Carlo torna a bacchettare la società per le “bollette pazze” e invita gli utenti a rivolgersi ai propri sportelli per attivare le procedure di rimborso o storno delle somme non dovute.
In particolare, il Ruzzo non avrebbe applicato le prescrizioni dell'Arera sul fronte della chiarezza delle informazioni: «Nel caso di fatturazione di importi riferiti a consumi risalenti a più di due anni, il gestore è tenuto a dare adeguata evidenza della presenza in fattura di tali importi, differenziandoli dagli importi relativi a consumi risalenti a meno di due anni», spiega Federconsumatori, aggiungendo come il Ruzzo avrebbe dovuto emettere una fattura a parte per gli importi precedenti al 31 dicembre 2018, o comunque indicarli in modo esplicito. Non solo: l'Arera impone di informare l'utente della presenza di importi prescritti con la dicitura: «La presente fattura contiene importi per consumi risalenti a più di due anni, che possono non essere pagati, in applicazione della legge di bilancio 2018 come modificata dalla Legge di bilancio 2020. La invitiamo a comunicare tempestivamente la sua volontà di eccepire la prescrizione».
Queste informazioni la Ruzzo non le ha fornite. Per questo l'associazione dei consumatori chiede di sospendere le bollette salate e rimborsare chi ha pagato.(v.m.)