Ferma la ricostruzione delle scuole

13 Giugno 2019

Il Comune incontra il direttore dell’Usr: la progettazione è in fase avanzata solo per alcuni edifici tra i quali la San Giuseppe

TERAMO. Accelerare la ricostruzione pubblica sfruttando le possibilità esistenti senza aspettare nuovi interventi normativi del Parlamento. A questo obiettivo è stato rivolto l’incontro di ieri mattina in Comune tra il sindaco Gianguido D’Alberto e il direttore dell’Usr Vincenzo Rivera.
La riunione, alla quale hanno partecipato anche tecnici dell’ente e dell’ufficio speciale che supporteranno l’attività dell’amministrazione, è servito a fare il punto della situazione per il ripristino delle scuole inagibili. Dalla ricognizione è emerso, stando ai dati presentati dal Comune, che la progettazione è in stato avanzato per alcuni immobili, in particolare la scuola di Villa Ripa e il complesso della San Giuseppe, mentre per altri sono ancora in corso le procedure preliminari di assegnazione degli incarichi. Questa situazione riguarda soprattutto la sede storica dell’istituto musicale Braga in piazza Verdi, la De Jacobis e la Savini, sulla quale tra l’altro l’amministrazione ha annunciato l’intenzione di aprire «un’ampia riflessione di natura urbanistica» che attiene alla funzionalità della struttura e alla sua collocazione strategica in centro storico. Nel corso dell’incontro, che ha visto anche la presenza degli assessori Maria Cristina Marroni e Stefania Di Padova, nonché del presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo, è stata ribadita la necessità di avviare l’apertura dei cantieri, nonostante le persistenti difficoltà normativa, tecnica e finanziaria, sfruttando il sostegno tecnico fornito dall’ufficio speciale. «La collaborazione con l’Usr è preziosa perché ci fornisce il supporto operativo necessario per imprimere l’accelerazione ai procedimenti», spiega il sindaco, «non possiamo aspettare le norme che giungano dal Parlamento a semplificazione di tutto l’iter ma dobbiamo invece sfruttare ogni possibilità per imprimere l’impulso concreto alla ricostruzione pubblica». Su questo aspetto particolare dell’emergenza seguita al terremoto non si registrano passi in avanti. «Abbiamo l'obbligo di non correre il rischio dell’Aquila», avverte D’Alberto dove a dieci anni dal terremoto, ancora non si riparte con la ricostruzione delle scuole».
L’incontro in Comune con Rivera e i tecnici dell’ufficio speciale, dunque, è stato finalizzato proprio a dare impulso alle attività di ripristino degli edifici scolastici come aspetto prioritario degli interventi sul patrimonio pubblico messo fuori uso dal terremoto. L’amministrazione durante la riunione con il direttore dell'Usr ha comunque ribadito che in ogni caso le decisioni sul recupero delle strutture saranno condivise con rappresentanti delle scuole, associazioni, le organizzazioni di categoria interessate e cittadini. «Al centro della nostra attività ci sono due aspetti», conclude il sindaco, «innanzitutto la sicurezza e poi la lettura in chiave urbanistica degli interventi, con una visione che si faccia anche strategica per il futuro della città e del territorio».
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