Fermi i lavori di ricostruzione: a Montorio c’è il caso della gru

L’impresa che sta intervenendo su un aggregato lungo il corso ottiene la sospensione del cantiere I committenti: «Per procedere serve una struttura più grande, ma il Comune nega l’autorizzazione»
MONTORIO AL VOMANO. La querelle sulle dimensioni del basamento di una gru ha fermato la ricostruzione post sisma nel cantiere dell’aggregato A2/27 del centro storico di Montorio. Le impalcature stazionano in attesa del ritorno degli operai nel grosso stabile che da metà corso Valentini, in dislivello, scende fino a via Urbani: l’impresa aggiudicataria ha chiesto e ottenuto la sospensione dei lavori perché il Comune non ha autorizzato l’integrazione al posizionamento del basamento da 5 per 5 metri di una gru, necessaria per rifare il tetto secondo quanto illustrato dal presidente del consorzio Mauro Martegiani e dal tecnico Gabriele Di Felice Ardente. L’ufficio tecnico ha autorizzato un basamento di 2,80 per 2,80 metri, come inizialmente richiesto dalla ditta per gli interventi da 968mila euro da danni sisma 2009 con aggravamento sisma 2016. «L'impresa è ferma dal 31 ottobre 2022 dopo aver proceduto ai lavori in maniera ridotta solo nella parte bassa della struttura», spiegano Martegiani e Di Felice Ardente, «per poter sollevare travi di 8 metri è necessaria una gru con uno sbraccio che deve raggiungere almeno i 30 metri. È stata chiesta una prima autorizzazione di utilizzo del suolo pubblico, concessa per 2,8 per 2,8 metri per evitare la chiusura del corso per motivi emergenziali; la successiva richiesta di estensione inviata per posta certificata all’Ufficio tecnico e per conoscenza all’Ufficio per la ricostruzione e alla struttura commissariale non ha avuto risposta. Non potendo procedere ai lavori in sicurezza, la ditta ne ha chiesto e ottenuto la sospensione».
In corso Valentini sono vari i cantieri di ricostruzione privata, con la presenza di una grossa gru per i lavori in alcuni aggregati in uno slargo che permette di non invadere la carreggiata. Ma l’aggregato A2/27 affaccia proprio sulla via. «Abbiamo suggerito soluzioni alternative come quella di dare un termine perentorio alla presenza della gru con il mantenimento di un passaggio pedonale protetto e di utilizzare via Beretra per le emergenze, ma nulla», proseguono il presidente dell’aggregato e il tecnico, «l’ausilio di un’autogru aiuterebbe a sollevare le travi, ma poi come portarle in sicurezza verso via Urbani? Giovedì c’è stato un incontro con i proprietari delle abitazioni che sono preoccupati: chiediamo, pertanto, una soluzione per evitare che si arrivi a contenzioso».
L’ufficio tecnico ha ribadito l’autorizzazione per un basamento più piccolo. “La prima richiesta della ditta di autorizzazione del suolo pubblico del 27 luglio 2021 presenta nell’allegata planimetria la riproduzione di posa di gru a torre e relativo basamento di 2,8 x 2,8 metri”, recita l’atto amministrativo del 24 febbraio 2022, “detta richiesta è stata acconsentita il 25 agosto 2021, ma pur sapendo della necessità di contemperare le esigenze di tutti gli operatori impegnati nella ricostruzione post sisma la ditta non ha inteso avviare allo stato attuale alcuna lavorazione. Il 18 gennaio 2022 è pervenuta la richiesta di integrazione che produrrebbe", prosegue l'atto, "l’interdizione del traffico veicolare su corso Valentini e l’impossibilità di contemperare le esigenze degli operatori economici impegnati nella ricostruzione, con le inevitabili conseguenze negative che ne derivano per i residenti, le attività commerciali e per l’impossibilità di transito di eventuali mezzi di soccorso. Per questo tale richiesta non può trovare accoglimento e resta l’autorizzazione precedentemente rilasciata”. Sulla situazione è intervenuto il sindaco Fabio Altitonante, che ha detto: «Il basamento accordato dal Comune è tecnicamente sufficiente per finire i lavori e siamo dinanzi a sterili polemiche politiche. Tutti gli altri operatori stanno lavorando senza sollevare problemi».
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