Ferranti incassa la firma di Tajani

21 Maggio 2019

Il presidente del Parlamento europeo con l’associazione Just Mission

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Il presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani sposa le politiche ambientali e sociali dell’associazione Just Mission. Nei giorni scorsi, infatti, Tajani, a margine di un incontro elettorale nelle Marche in vista delle europee, ha sottoscritto il documento “Lettera d’intenti ed impegno morale” redatto dal direttivo dell’associazione presieduta da Settimio Ferranti, che mira a promuovere tutta una serie di azioni volte a ridurre l’inquinamento ambientale e a portare avanti azioni di sviluppo sociale, oltre che a favorire la democrazia partecipativa. Numerose le attività da sostenere a cui fa riferimento il documento: dall’impegno a far funzionare la rete dei depuratori, spesso causa di inquinamento delle spiagge, a un monitoraggio delle falde acquifere fino alla la bonifica dei siti a rischio. «L’obiettivo più ambizioso della Just Mission», si legge in una nota dell’associazione, «è l’introduzione del progetto Rifiuti zero con l’adozione del sistema riconosciuto a livello internazionale da Paul Connett». Tra gli obiettivi anche quelli dell’eliminazione delle barriere architettoniche, della promozione della mobilità sostenibile, della riduzione del consumo del territorio del 50 per cento a favore di politiche di intervento sul dissesto idrogeologico e di progetti di ristrutturazione e restauro del patrimonio esistente.
«Un punto particolare», continua la nota, «è l’impegno di Tajiani a favore della Democrazia partecipativa e dell’introduzione del bilancio partecipativo, con regole che riguardano soprattutto le amministrazioni locali e sovracomunali nel pubblicare anche le delibere di giunta sul sito web dell’Ente e la partecipazione delle associazioni e delle Consulte, come la Just Mission, nelle decisioni che riguardano la vita della città, come in un parlamentino locale ampiamente partecipato». Tra gli impegni inseriti nel documento anche quello volto ad incentivare la costituzione di cooperative sociali, finanziate dal pubblico, per i lavori socialmente utili e partecipate soprattutto da soggetti svantaggiati.