Fiera dell’agricoltura in centro? Canzio: col sisma non si può

11 Febbraio 2017

TERAMO. La collocazione della fiera di San Giuseppe accende la polemica in Comune. A innescare il botta e risposta tra il gruppo di "Al centro per Teramo", uscito la primavera scorsa dalla...

TERAMO. La collocazione della fiera di San Giuseppe accende la polemica in Comune. A innescare il botta e risposta tra il gruppo di "Al centro per Teramo", uscito la primavera scorsa dalla maggioranza, e l'assessore alle attività produttive Roberto Canzio, che nella stessa lista civica ha militato durante la scorsa consiliatura, è l'ipotesi di riportare in centro storico la fiera dell'agricoltura. La proposta è contenuta in una lettera indirizzata al sindaco Brucchi dai consiglieri Guido Campana e Angelo Puglia. Secondo loro la ricollocazione dell'evento nel cuore della città, dopo aver occupato per anni l'area circostante lo stadio a Piano d'Accio, sarebbe un'opportunità per rispondere alle «enormi difficoltà conseguenti ai fenomeni sismici e all'emergenza maltempo, considerata la necessità di rilanciare e di ridare attrattività e vitalità alla nostra città». Il gruppo ex di maggioranza, vicino al consigliere regionale Mauro Di Dalmazio, non si limita però a questa richiesta ma sollecita l'istituzione di una commissione straordinaria per «organizzare a livello logistico la manifestazione in collaborazione con il comitato fiera».

Poche righe di testo, che comunque sono rimaste sullo stomaco a Canzio. «Al momento», replica, «è una richiesta impossibile da accogliere sia per questioni logistiche, legate alla viabilità e alla sosta, sia per aspetti legati alla sicurezza, vista la situazione del centro storico dove abbiamo già tante difficoltà a organizzare il mercato settimanale». L'assessore, anzi, si stupisce di come una proposta del genere sia potuta arrivare da un ex assessore come Campana. «Bisogna fare attenzione a quello che si dice», sottolinea, «per evitare di fare affermazioni senza senso». Non ci sarebbe alcun bisogno anche della commissione. «Stiamo lavorando da tempo per l'edizione di quest'anno della fiera», conclude, «puntando sulla qualità e sul rilancio di un settore duramente colpito dalle recenti calamità». Proprio l'emergenza maltempo, tra l'altro, comporterà lo slittamento della manifestazione da metà marzo ai primi di maggio per consentire ai partecipanti di organizzarsi meglio. (g.d.m.)

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