Fiera dell’agricoltura utili reinvestiti nel 2018

25 Maggio 2017

TERAMO. E' un avanzo di bilancio il dato essenziale a consuntivo della 29esima edizione della fiera dell'agricoltura. Il bilancio tracciato dal comitato organizzatore a dieci giorni dalla...

TERAMO. E' un avanzo di bilancio il dato essenziale a consuntivo della 29esima edizione della fiera dell'agricoltura. Il bilancio tracciato dal comitato organizzatore a dieci giorni dalla conclusione dell'evento che si è tenuto nell'area circostante lo stadio Bonolis privilegia il risultato economico rispetto a quello delle presenze. A caldo i curatori dell'evento hanno parlato di circa 50mila visitatori, che salirebbero a 70mila secondo le stime in possesso dell'assessore comunale alle attività produttive Roberto Canzio. «La qualità però non si misura con il numero dei partecipanti», tiene a precisare l'amministratore che invece si sofferma sul contenimento del contenimento dei costi. «A fronte degli 85mila euro incassati l'anno passato», spiega Canzio, «quest'anno abbiamo incassato 90mila euro e speso 65.700». A conti fatti c'è stato un avanzo di 24.300 euro, risultato mai registrato nelle edizioni precedenti quando la fiera ha chiuso in pareggio se non in perdita. Questa somma non va considerata un utile, in quanto gli enti che compongono il comitato organizzatore non possono ottenere ricavi economici dalla manifestazione, ma un accantonamento per la pianificazione della fiera 2018.
A tale proposito i promotori hanno già individuato la data, che andrà dal 6 all'8 aprile e sarà presto deliberata dal Comune. L'evento tornerà, dunque, nel periodo che gli è più congeniale, dopo lo sforamento di quest'anno a metà maggio dovuto alle emergenze per sisma e maltempo. «In certi momenti di caldo espositori e prodotti hanno sofferto parecchio», spiega Pasquale Cantoro della Confederazione italiana degli agricoltori, «quest'anno abbiamo adottato una soluzione ardita, ma è stato comunque avviato un lavoro in prospettiva di specializzazione dell'evento nel settore agricolo che ha dato un risultato positivo».
E' Canzio a evidenziare il superamento di problematiche emerse nelle passate edizioni dando maggiore fluidità alle visite, consentendo la massima accessibilità ai disabili e sfrondando l'area espositiva da venditori di prodotti del tutto estranei all'agricoltura.«La fiera è stata un successo», osserva l'assessore, «abbiamo puntato sulla qualità, ma non è stato ancora raggiunto il livello che vogliamo». I costi organizzativi sono stati quasi dimezzati rispetto all'edizione scorsa, attestandosi a circa 24mila euro, ma a detta di Canzio restano diverse criticità da risolvere. «Siamo riusciti comunque a superare tutti i problemi grazie a un ottimo lavoro di squadra», spiega Emanuela Ripani, presidente di Coldiretti, «avviando un percorso diverso evidenziato anche dalla maggiore concentrazione della convegnistica sul tema agricolo».(g.d.m.)
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