Fiera, i numeri crescono: via al progetto per il parco

Toccata quota 25mila visitatori ieri tra i 200 stand, sotto controllo traffico e sosta Il sindaco: «Sfida già vinta, partono i primi lavori per valorizzare l’area fluviale»
TERAMO . Crescono i numeri della Fiera dell’agricoltura al parco fluviale. Dopo l’affluenza record di sabato, che ha fatto registrare secondo gli organizzatori, circa 20mila presenze tra i 200 stand sul lungofiume del Vezzola, ieri la massa dei visitatori è ulteriormente aumentata. Un calcolo esatto delle persone che hanno affollato l’area scelta per la 31ª edizione della kermesse dedicata a prodotti del territorio, coltivazioni e animali da fattoria non è di fatto impossibile. Le indicazioni fornite dagli espositori al Comune, capofila del comitato organizzatore, e il colpo d’occhio offerto dagli spazi che compongono il mosaico della fiera hanno lasciato, però, sensazioni ancora migliore rispetto al giorno precedente.
IL BILANCIO DELLA GIORNATA
«Non diamo i numeri al Lotto, ma si può parlare di almeno 25mila presenze senza esagerare», sottolinea l’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi, «è il dato che ci deriva da quanto riferiscono gli operatori e dall’affollamento che si vede nelle diverse aree». A supportare l’indicazione sulle maggiori presenze è anche l’utilizzo del megaparcheggio di San Francesco, arrivato all’80% di riempimento, che corrisponde a mille auto in sosta. Gli impianti a ridosso del parco, compreso quello di San Gabriele, sono stati sfruttati di più rispetto ai primi due giorni dell’evento, con il conseguente alleggerimento del caos che si era creato sabato in via Maestri del lavoro a causa della sosta selvaggia.
I CONTROLLI
«L’unico momento di difficoltà», conferma Filipponi, «c’è stato quando sono andati via i vigili che hanno a lungo presidiato la zona». La presenza di vigilanti di un’agenzia privata ha tenuto sotto controllo anche la sosta nel parcheggio del vicino centro commerciale. Segnalazioni da parte di militanti di associazioni animaliste hanno fatto scattare controlli sulla cura degli animali negli stand della fiera. Le verifiche, da parte del vigile ecologico Vincenzo Calvarese con carabinieri forestale e Asl, però, non hanno riscontrato irregolarità. Lungo i vialetti del parco hanno fatto il loro esordio le bici elettriche donate alla polizia da Confesercenti e Confcommercio grazie all’iniziativa di una sigla sindacale del corpo. Il servizio, disposto dal questore Lucio Pennella, è coordinato dal dirigente Luigino Cerquitelli.
PARCO DA VALORIZZARE
L’affluenza massiccia fa ritenere all’amministrazione che la scelta del lungofiume come scenario della fiera sia stata azzeccata. «È stata una sfida coraggiosa ma di fatto già vinta», evidenzia il sindaco Gianguido D’Alberto, «che rende l’idea di come intendiamo valorizzare il parco». Il primo cittadino coglie l’occasione per annunciare l’avvio imminente della prima parte degli interventi destinati a trasformare l’area in una «infrastruttura ambientale che non sia solo un polmone verde della città». Con 600mila euro di risorse proprie il Comune metterà mano alla fascia centrale del parco, quella in corrispondenza con via Vecchio mattatoio, per riqualificare la casetta abbandonata che si trova nei pressi del fiume e l’allestimento di un giardino con finalità sociali. «È il primo lotto di una progettualità complessiva che prevede un investimento da 8,5 milioni», tiene a precisare il sindaco, «che consentirà la tematizzazione del parco con il coinvolgimento di enti e associazioni». L’obiettivo è «la riconnessione dell’area con il resto della città anche tramite 19 accessi lungo tutto l’anello verde». Si tratterà, insomma, «di un salto di qualità rispetto ai piani fallimentari del passato».(g.d.m.)
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