Filipponi: «Eventi, ricostruzioni fantasiose»

L’assessore comunale replica al consigliere Antonetti: «Affidamenti fatti con procedure pubbliche»
TERAMO. Ricostruzioni fantasiose: così l'assessore alla cultura del Comune di Teramo Antonio Filipponi bolla il contenuto del lungo comunicato stampa col quale due giorni fa il consigliere comunale di minoranza Carlo Antonetti ha contestato le spese per il calendario estivo degli eventi.
Troppi soldi, secondo l'ex candidato sindaco, per appuntamenti che, in alcuni casi (come il concerto di Antonello Venditti e Francesco De Gregori) sono a pagamento e che avrebbero un ritorno economico solo per le associazioni che li organizzano. Antonetti ha perciò annunciato l'invio degli atti alla Corte dei conti e all'Anac. Non si è fatta attendere la replica di Filipponi che sulle spese spiega: «Antonetti contesta l’importo dei contributi pubblici stanziati dal Comune per organizzare, come scrive nel comunicato “i due eventi a pagamento per i cittadini e gli altri eventi collaterali, sicuramente non particolarmente costosi. Va ricordato che l’attuale edizione di Teramo Natura Indomita conta oltre 75 eventi dal 3 agosto al 30 settembre con costi relativi a sicurezza, comunicazione, allestimenti, service audio e video che certamente non sono banali e vengono puntualmente rendicontati a fine manifestazione», scrive l'assessore. E va avanti rispondendo nel merito su Acs e Big Match, associazioni che organizzano eventi col Comune: «Particolarmente grave è il passaggio in cui il consigliere, in riferimento ad Acs e Big Match sostiene: “Certamente sono associazioni con le quali il Comune di Teramo ha un particolare feeling se è vero, tra l’altro, che la prima ha avuto la gestione del Cineteatro comunale per tre anni”. In questo caso il consigliere, utilizzando l'espressione “particolare feeling” in relazione alla gestione del teatro comunale, sembra voler insinuare che tale gestione sia stata affidata quasi per “simpatia” e non attraverso una regolare procedura pubblica come, ovviamente, è accaduto. Tale affermazione, tra le più gravi presenti nel testo, ci spinge anche a valutare la possibilità di tutelare l'ente nelle sedi opportune. Il consigliere poi, mettendo in un unico calderone il patrocinio stanziato dal Comune per la realizzazione di Teramo Natura Indomita e la vendita dei biglietti genera ulteriore confusione. La frase “...la movimentazione di una somma complessiva che sfiora i 500mila euro e il privato organizzatore incassa”, mira a far credere che il privato “si metta nelle proprie tasche” i fondi pubblici e quelli relativi alla vendita dei biglietti. A questo proposito è utile precisare che l’Acs è una impresa sociale, cioè un ente privato che esercita in via stabile e principale un'attività d'impresa di interesse generale, senza scopo di lucro». Filipponi ribadisce che l'assegnazione di ogni contributo segue un iter chiaro e viene elargito solo «al termine della manifestazione, a seguito della puntuale e corretta rendicontazione delle spese». (v.m.)

