Finanza, lavori antisismici conclusi entro l’anno

L’annuncio del vicesindaco per la nuova caserma di via Fonte dell’Olmo Intervento iniziato in ritardo, per l’entrata in funzione bisognerà attendere
ROSETO. «Entro l’anno saranno sicuramente conclusi gli interventi di adeguamento sismico nell’edificio». L’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco di Roseto, Simone Tacchetti, pone un limite massimo entro il quale dovranno essere conclusi i lavori per la nuova caserma della guardia di finanza nella palazzina Campanella, l’edificio confiscato in passato ad una famiglia rom e che si trova nella zona di via Fonte dell’Olmo.
Dopo l’ok ricevuto dal consiglio comunale dello scorso 5 giugno, gli interventi, che inizialmente si sarebbero dovuti concludere entro l’estate, hanno preso il via nei primi giorni di agosto. Venerdì invece, sull’albo pretorio dell’ente comunale, è stato ufficializzato l’atto di liquidazione di 6.624 euro oltre alla Tecnoverde Costruzioni (la ditta con sede legale a Penna Sant’Andrea a cui sono stati affidati i lavori) per lo smontaggio delle cucine e lo spostamento della mobilia. «La ditta sa bene che deve darsi da fare per concludere l’opera nel minor tempo possibile», assicura Tacchetti, «ma posso assicurare che è già a buon punto, per quanto riguarda il primo lotto». Sono infatti due le fasi previste per gli interventi: quella attuale, che dovrebbe essere più impegnativa, riguarda l’adeguamento sismico della struttura. Successivamente saranno invece necessari ulteriori lavori per rendere le stanze dell’edificio idonee alle esigenze dei finanzieri. «Per il secondo lotto abbiamo intenzione di contrarre un mutuo con la prossima annualità, quella del 2019», precisa il vicesindaco rosetano. Il costo totale degli interventi dovrebbe aggirarsi sulle 495 mila euro. La vicenda riguardante la nuova sede della brigata della guardia di finanza a Roseto, il cui organico va dalle 25 alle 30 unità, si trascina da circa un decennio. Nel corso del 2015 ci fu un possibile momento di svolta, quando risultò che i locali di via Fonte dell’Olmo non fossero stati costruiti nel rispetto delle normative sismiche. Così la passata amministrazione Pavone propose di destinare a sede alcuni locali presenti nel palazzo ex-Prusst Monti. L’attuale giunta invece ha voluto fare un passo indietro, ritenendo opportuno agire diversamente e sulla questione il dibattito nel consiglio dello scorso giugno fu molto acceso.
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