Finanza, lavori antisismici nella nuova caserma

1 Aprile 2018

La Provincia bandisce la gara d’appalto per l’edificio confiscato ai rom Il consigliere Nugnes: «Presto l’avviso pubblico per il nuovo piano regolatore»

ROSETO. Novità per l’edificio in via Fonte dell’Olmo a Roseto, denominato casa Campanella, che sarà la sede della nuova caserma della Guardia di Finanza. L’immobile venne confiscato in seguito ad una maxi operazione per usura contro un clan di rom. La scorsa settimana la stazione unica appaltante della Provincia di Teramo ha pubblicato la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di adeguamento sismico della palazzina, per un importo di 345mila euro.
Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici del Comune di Roseto, Simone Tacchetti, è soddisfatto. «Finalmente si potrà intervenire sull’edificio in via Fonte dell’Olmo», dice Tacchetti, «vediamo chi riuscirà a vincere la gara e speriamo che i lavori possano iniziare al più presto». Nel frattempo il Comune di Roseto sta lavorando per la gara d’appalto di un altro intervento, sempre sullo stesso immobile. «Ci sarà poi un secondo lotto di interventi», precisa Tacchetti, «ossia la risistemazione e l’adeguamento interno ed esterno dell’edificio, con la sistemazione dei tramezzi, gli impianti, il cambio dell’ascensore, perché adesso è adibito ad appartamenti e deve essere adeguato a locali per uffici. L’importo sarà di 150mila euro. E’ chiaro che dovremo aspettare la fine dei lavori per l’adeguamento sismico prima di procedere alla pubblicazione del bando». Per la sistemazione della Finanza nell’edificio, dunque, c’è da attendere almeno l’inizio del 2019. «Adesso non possiamo dare tempi certi», spiega il sindaco Sabatino Di Girolamo, «è chiaro che è nostra intenzione mettere a disposizione della Finanza l’edificio al più presto».
La Provincia, intanto, è al lavoro per la pubblicazione del bando di gara per affidare l’incarico del progetto del nuovo piano regolatore di Roseto. «Uscirà la prossima settimana», dichiara il consigliere provinciale con delega alla stazione unica appaltante Mario Nugnes, «ci siamo impegnati molto per questo bando, necessario per una città come Roseto». Chi acquisirà l’incarico del piano regolatore dovrà lavorare con urgenza per risolvere il problema dei vincoli decaduti, annoso per il Comune di Roseto. «Il piano regolatore sarà un punto di riferimento per la programmazione urbanistica di una nuova città», afferma il sindaco, «dopo che il vecchio piano del 1990 ha dimostrato di aver fatto il suo tempo. In via prioritaria si dovranno risolvere alcuni punti cruciali, in particolare il problema dei vincoli decaduti, perché molti privati attendono da anni la soluzione».
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