Finisce in ospedale il rettore del santuario di Giulianova

Padre Carmine Cucinelli è ricoverato ad Atri, è stato l’ultimo a contagiarsi tra i religiosi del convento dello Splendore. Per dire le messe arrivano i cappuccini del Volto Santo
GIULIANOVA. Il rettore del santuario giuliese della Madonna dello Splendore, padre Carmine Cucinelli, dal giorno di Pasqua è ricoverato in ospedale. Prima a Giulianova, dove è giunto a bordo di un’ambulanza per i primi accertamenti, e poi nel reparto Covid di Atri. Il ricovero del priore si è reso necessario dal momento che nella notte tra sabato e domenica ha accusato febbre alta. Già nei giorni precedenti padre Carmine aveva registrato poche linee di febbre, assieme colpi di tosse e leggero mal di gola. E questo aveva indotto il medico curante a richiedere un tampone molecolare, cui il cappuccino si è sottoposto proprio il giorno antecedente il ricovero.
Con il contagio da Covid di padre Carmine si è compiuto il coinvolgimento di tutti i religiosi che vivono nel convento di viale dello Splendore. Il primo a essere contagiato è stato padre Germano Di Pietro, 81 anni, che sebbene da tempo vaccinato con prima e seconda dose, è finito all’ospedale di Atri dove è rimasto alcuni giorni prima di essere dimesso. Altri tre religiosi sono risultati positivi, ma asintomatici. Insomma, il Covid-19 non ha fatto sconti al convento dedicato alla patrona di Giulianova.
La chiesa continua ad essere aperta per le preghiere mattutine e pomeridiane, mentre nei giorni di festa le messe vengono celebrate dai cappuccini del Volto Santo di Manoppello. Ieri mattina, sentito telefonicamente, padre Carmine ha detto: «Dite a tutti di pregare per me in modo da poter guarire presto».
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