Finisce in polemica il bando per l’ufficio Iat

28 Febbraio 2021

Il gruppo “Operazione turismo”: «Si chiede professionalità a volontari senza retribuzione»

ROSETO. La polemica del gruppo “Operazione turismo” di Roseto: «L’ultimo atto fallimentare dell’amministrazione Di Girolamo sul turismo è stato quello di lanciare il bando per l’affidamento dell’ufficio Iat a titolo non oneroso, con l’aggravante di richiedere dei requisiti di professionalità e una serie di operazioni che non possono essere fornite a titolo di volontariato». Questo è il pensiero del gruppo coordinato da Lorena Mastrilli, in merito al bando per la gestione dell’ufficio di informazione e accoglienza turistica pubblicato nei giorni scorsi sull’albo pretorio.
Il bando richiede che nella struttura deve essere assicurata la presenza contemporanea di almeno due addetti all’accoglienza per tutta la durata dell’orario di apertura. Il personale, inoltre, deve possedere almeno il diploma di scuola media superiore e conoscere almeno una lingua straniera, di cui una compresa tra francese, inglese e tedesco, nonché deve saper operare con gli strumenti informatici e telematici. «Il personale inoltre dovrebbe partecipare periodicamente a corsi o seminari di formazione per l’aggiornamento delle procedure, delle conoscenze sulle risorse e sui servizi turistici del territorio», continua Mastrilli, «all’uso delle nuove tecnologie e sulle linee strategiche della Regione Abruzzo in materia di informazione e accoglienza turistica. Tutto ciò senza nessuna retribuzione, in un momento in cui proprio dal turismo dovrebbe ripartire un’economia messa a dura prova dall’emergenza sanitaria, al punto che sei operatori su 10 temono di non poter proseguire con le loro attività».
Mastrilli inoltre torna a parlare del tavolo del turismo, formato dai rappresentanti di varie associazioni, che ha l’obiettivo di investire il 25 per cento degli introiti della tassa di soggiorno in promozione turistica. «Il tavolo turistico organizzato da chi ci mal amministra da un quinquennio, non ha nemmeno sfiorato l’obiettivo per cui era stato proposto», spiega Mastrilli, supportata anche da un altro componente del gruppo Operazione Turismo, Adriano De Sanctis, «limitandosi a investire, ma sarebbe più corretto dire “spendere”, i proventi derivanti dalla tassa di soggiorno, circa 130mila euro, in decoro urbano, con fantomatici corridoi d’ingresso alla città. Inoltre il rifinanziamento del sito istituzionale Visitroseto.it, costato a oggi oltre 70mila euro, non ha prodotto alcun risultato tangibile a supporto della promozione turistica».
Infine Mastrilli annuncia che, per evitare che l’accoglienza venga sacrificata, il gruppo Operazione turismo parteciperà al bando.(l.v.)
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