Finori: «Così rilanceremo Prati di Tivo»

Parla il nuovo gestore degli impianti dopo la firma del contratto in Provincia. Di Bonaventura: «Vinta una scommessa folle»
TERAMO. «Per noi oggi è una giornata di festa. Riapriremo gli impianti di Prati di Tivo dal 24 gennaio prossimo con il tapis-roulant e la cabinovia in assetto invernale e lavoriamo per riattivare anche quelli di Prato Selva». Queste le parole piene di entusiasmo di Marco Finori, cuoco e imprenditore marchigiano, presidente dell’omonima società che da ieri gestisce gli impianti di risalita delle due stazioni sciistiche teramane. Il contratto di gestione è stato firmato ieri mattina durante la conferenza stampa nella sede della Provincia. Una firma senza ripensamenti e con tanta voglia di fare da parte di Finori, che gestirà gli impianti fino al prossimo 30 settembre (con la possibilità di gestire anche i locali della la stazione di monte della cabinovia e il Rifugio delle Guide attualmente chiusi) corrispondendo un canone di 20mila euro.
L’affidamento che è stato deciso dopo il forfait della Siget, la società di imprenditori locali che aveva avanzato la proposta di gestione a metà dicembre ritirata all’ultimo momento la settimana scorsa. La Gran Sasso Teramano, la società in liquidazione proprietaria degli impianti, ha scelto nell’assemblea dei soci di mercoledì sera l'offerta della Marco Finori srl sulle altre due presentate dal Consorzio Gran Sasso-Prati e della società campana Rumm Club.
«Siamo già al lavoro», dice Finori, «e puntiamo su un progetto che rilanci la montagna teramana attraverso una serie di iniziative coinvolgendo testimonial della tv e dello sport, organizzando eventi di rilevanza sociale e ampliando le attività. Prati di Tivo deve diventare autonoma e appetibile e già degli imprenditori si stanno facendo avanti. Sono felice perché sono stato accolto bene dalla comunità locale e si respira un’aria di collaborazione». Soddisfatto Gabriele Di Natale, il liquidatore della Gran Sasso Teramano, che ha ringraziato tutti i soci, in particolare la Provincia e la Regione, e i lavoratori che hanno operato con freddo e neve. «Ciò che conta è il risultato finale», dichiara, «anche se purtroppo la tempistica si è allungata per motivi tecnici degli impianti. Intanto ripartiamo con i primi due che hanno avuto la manutenzione e poi interverremo sulla seggiovia Pilone, sulla seggiovia quadriposto e a Prato Selva. Siamo riusciti a fare questo primo passo che, anche se arriva a fine stagione, porterà una boccata di ossigeno agli operatori turistici». «Siamo partiti da una situazione di sconforto con poche persone che ci hanno supportato», il commento del presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, «ma siamo riusciti a riaprire. Ringrazio chi ha creduto in questa scommessa folle. Il nostro unico interesse è il bene del territorio e ora si riparte per un progetto che dia una dimensione nazionale ai Prati e alla nostra provincia che permetta di sviluppare altre attività oltre allo sci, attirando investitori da tutta Italia». «Abbiamo rimediato la stagione invernale che permetterà alle attività turistiche di respirare e di non chiudere battenti», ha detto dal canto suo il sindaco di Pietracamela Michele Petraccia, «ma ora dobbiamo pensare a una programmazione futura concreta con un bando pluriennale che coinvolga tutti i portatori di interesse».
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