Finto assicuratore truffa anziani Arrestato dopo 10 colpi in 6 mesi

17 Gennaio 2019

In carcere un 52enne di Giulianova, avvicinava le vittime fingendo di conoscere i loro figli La Procura gli contesta anche l’aggravante della minorata difesa per l’età avanzata dei raggirati

TERAMO. Bando agli stereotipi. Il finto assicuratore che in sette mesi ha truffato dieci anziani (questa è l’accusa) non arriva da fuori regione e non colpisce in trasferta. È l’uomo della porta accanto, quello che proprio per la sua conoscenza di luoghi e nomi riesce a carpire fiducia e soldi.
Al 52enne giuliese Roberto Di Gregorio, finito in carcere con l’accusa di truffa, i carabinieri sono arrivati dopo un attento e meticoloso lavoro di indagine nato sì dalla descrizione dell’uomo ma anche dall’attento esame dei colpi messi a segno. Tutti rigorosamente uguali, anche negli orari scelti per entrare in azione. La Procura ne contesta dieci, tra giugno e gennaio, messi a segno a Corropoli, Silvi, Martinsicuro, Alba Adriatica e Giulianova. Tutti con la stessa tecnica: soldi, con somme che andavano tra 150 e 450 euro, chiesti ed ottenuti dagli anziani spacciandosi per assicuratore dei figli di cui conosceva i nomi. «Tuo figlio non ha pagato la rata, mi ha detto lui di chiedere » diceva.
Nei confronti dell’uomo il sostituto procuratore Silvia Scamurra ipotizza anche l’aggravante della minorata difesa della vittima. Secondo la Cassazione, infatti, l'età avanzata della persona offesa rientra nel concetto di minorata difesa, in quanto l'anziano «ha una minore capacità di rendersi conto di essere soggetto passivo di condotte illecite altrui e di reagire con lucidità». Richiesta, quella della custodia cautelare fatta dalla Procura, accolta dal gip Roberto Veneziano che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il 52enne, rinchiuso nel carcere di Castrogno, nei prossimi giorni comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia. Potrà dare la sua versione dei fatti o avvalersi della facoltà di non rispondere. Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Teramo, agli ordini del tenente colonnello Riziero Asci, sono iniziate dopo alcune truffe scattate nel mese di agosto nei confronti di due pensionati teramani. In quell’occasione l’uomo si sarebbe presentato in casa delle vittime, entrambi 80enni, fingendo di conoscere i figli e, proprio per questo, chiamandoli con i veri nomi e facendo finta di chiamarli al telefono per il disbrigo del rinnovo dell’assicurazione. Di lui le due vittime hanno fatto la stessa descrizione. È stato il via alle indagini che hanno portato all’uomo.
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