Firmato l’accordo per la Piccola Opera, arrivano 2 milioni

9 Febbraio 2016

TERAMO. Pace fatta fra Asl, Regione e curia. Al quinto piano dello stabile di circonvallazione Ragusa si è chiuso il contenzioso che durava da tre anni fra Asl e Regione da una parte e Piccola opera...

TERAMO. Pace fatta fra Asl, Regione e curia. Al quinto piano dello stabile di circonvallazione Ragusa si è chiuso il contenzioso che durava da tre anni fra Asl e Regione da una parte e Piccola opera Charitas di Giulianova e curia vescovile dall’altra sul pagamento delle rette per gli ospiti della Poc. Non a caso ieri a firmare l’accordo transattivo c’erano anche il vescovo Michele Seccia e il governatore Luciano D’Alfonso. Oltre ovviamente al direttore generale Roberto Fagnano. «Proviamo una profonda gratitudine», ha commentato il governatore, «per l’opera quotidiana svolta da questa straordinaria donazione di Dio, che fornisce una quantità e qualità di servizi a chi ha incontrato il dolore. Mai una istituzione pubblica riuscirebbe ad assicurare tali servizi».

«La transazione odierna, con la quale la Asl riconosce alla Piccola Opera Charitas 2 milioni di euro (la metà circa di quanto richiesto, ndr) chiude definitivamente un capitolo doloroso per entrambe le amministrazioni», ha dichiarato Fagnano, «sono soddisfatto per il buon esito della vicenda che conclude una querelle giuridica che durava da anni e che probabilmente si sarebbe trascinata ancora a lungo. D'altra parte, tutti gli avvocati consigliano di perseguire sempre la conciliazione, piuttosto che intestardirsi in una faticosa e dannosa lotta giudiziaria per aver ragione dell'avversario». La Asl ha assicurato che farà i mandati di pagamento entro il 29 febbraio, in modo da consentire alla Poc di pagare dipendenti e conti in sospeso.

Presente alla firma, oltre all’assessore regionale Dino Pepe, anche il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro: «Ringrazio il governatore: il suo intervento è stato determinate. Ma questo è solo un punto di inizio. Per garantire il futuro di questa struttura si deve mettere mano agli altri due pezzi del percorso già individuato, su cui il governatore si è impegnato: la rimodulazione dei servizi – c'è stata anche la ristrutturazione della Poc – che consenta alla struttura di lavorare e l’accreditamento della struttura di Villa Volpe, destinata ad ospitare le persone non autosufficienti che non hanno più genitori. Da dieci anni la struttura non funziona perchè non ottiene l'accreditamento: serve il carburante per farla partire». (a.f.)

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