Firme false per le regionali 2008 Un anno e otto mesi a Topitti

L’ex consigliere provinciale condannato insieme a un altro imputato. Assolti Di Stanislao e Braca La maxi inchiesta aperta cinque anni fa dopo la segnalazione dell’ufficio elettorale del tribunale
TERAMO. Si conclude con due condanne e due assoluzioni uno degli ultimi stralci della maxi inchiesta con cento indagati per le firme false raccolte a sostegno di candidati e liste (sia di centrosinistra sia di centrodestra) per le elezioni regionali del 2008. In questi anni dei 18 imputati molti hanno patteggiato o scelto riti alternativi. Ieri mattina il giudice Roberto Veneziano ha condannato ad un anno ed otto mesi l’ex consigliere provinciale del Pd Antonio Topitti (difeso dall’avvocato Tommaso Navarra) , ad un anno e tre mesi Emilio De Grazia (difeso dall’avvocato Dalmarino Mastrogiuseppe), mentre ha assolto per non aver commesso il fatto Chiara Di Stanislao, all’epoca dei fatti coordinatrice del partito comunista dei lavoratori, (difesa dall’avvocato Filippo Torretta) e Bruno Braca, all’epoca candidato alla Regione per il partito comunista, (difeso dall’avvocato Gianluca De Cesaris). I primi tre erano accusati di falsità ideologica e materiale, mentre il quarto di favoreggiamento. Dichiara l’avvocato Navarra: «Rigorosa applicazione di un quadro normativo da modificare legislativamente. Purtroppo un gesto di colleganza e di aiuto può divenire fonte di grave responsabilità. Leggeremo le motivazioni per un eventuale appello». L'inchiesta venne aperta nel 2009 dal pm Laura Colica dopo la segnalazione dell'ufficio elettorale dello stesso tribunale teramano. All'epoca furono proprio i funzionari dell'ufficio a segnalare, nel corso delle consuete operazioni di verifica fatte al termine del voto, la presenza delle stesse firme su più liste. Sotto accusa sia esponenti del centrodestra sia del centrosinistra iscritti nel registro degli indagati nella loro veste di autentificatori di liste elettorali: per la procura avrebbero falsamente accertato l'autenticità di firme che autentiche non erano. Nel corso delle indagini il pm ha fatto eseguire numerose perizie grafiche proprio per fare ulteriore chiarezza su vari aspetti. (d.p.)
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