Fissata al 3 agosto la sentenza per Liberati

Il marittimo dell’Italfish di Martinsicuro bloccato in Gambia da febbraio è sotto processo per oltraggio
MARTINSICURO. Dovrebbe terminare il prossimo 3 agosto la lunga odissea del marittimo sambenedettese Massimo Liberati, bloccato in Gambia da più di cinque mesi e finito sotto processo per un presunto oltraggio alle autorità locali. Dopo l’ultima udienza, un’estenuante attesa e continui rinvii, il motorista dell’Idra Q – il peschereccio d’altura della società di Martinsicuro Italfish sequestrato dalle autorità africane in febbraio per presunte irregolarità nelle reti da pesca e poi rilasciato il 19 maggio dietro pagamento di una forte ammenda – martedì scorso è stato nuovamente interrogato in aula ed ha risposto alle domande formulate dal suo avvocato e a quelle dei pm. Al termine dell’udienza, durata tre ore, il giudice del tribunale di Banjul ha fissato la data del verdetto al 3 agosto, La speranza è che i giudici si esprimano in favore del motorista dell’Idra Q, per consentirgli di far ritorno in patria. Nella cittadina marchigiana tutti sono pronti ad accoglierlo. Dalla famiglia, agli amici, a tutti quelli che hanno combattuto in questi mesi al suo fianco. Su tutti la Italfish di Martinsicuro, la società armatrice, che ha profuso tutte le sue energie finchè Liberati venisse rilasciato. Ora il rischio per la società è quello di vedersi inflitta un’altra, salatissima sanzione per la liberazione del marittimo.
Sandro Di Stanislao
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