Focolaio in un’altra casa di riposo A Nereto contagiati 18 anziani

L’Usca ha trasferito 7 ospiti nella nuova struttura convenzionata, l’Oasi Madre Teresa di Pineto La presidente dell’Asl 1 Cantore: «La Regione è assente, ci aiutino la Protezione civile o l’esercito»
TERAMO. Le case di riposo si confermano un elemento fragile. E’ di ieri la notizia di un nuovo focolaio con 18 anziani, questa volta nella casa di riposo di Nereto. «Ci è stata comunicata la notizia ieri sera (domenica sera per chi legge, ndr)», spiega il direttore sanitario della Asl, Maurizio Brucchi, «e stamattina (ieri, ndr) abbiamo inviato l’Usca istituita appositamente per controllare le strutture che ospitano gli anziani. I pazienti erano già stati isolati, ma la struttura non si presta bene allo scopo, per cui abbiamo deciso di trasferirne alcuni». In particolare quattro che avevano dei sintomi sono stati ricoverati in ospedale, altri sono stati portati alla Rsa di bivio Bellocchio e altri alla Oasi Madre Teresa di Pineto, una Ra di nuova istituzione con cui la Asl ha fatto una convenzione proprio per ospitare anziani che devono essere messi in isolamento. Intanto è partita una campagna tamponi straordinaria nelle strutture che ospitano anziani, ieri ne sono stati fatti 67.
Intanto il presidente dell’Asp 1 Teramo, Elisabetta Cantore, sollecita l’ausilio del personale socio-sanitario della Protezione Civile poiché il personale è ridotto a causa dei contagi. Cantone ricorda che alla casa di riposo di Civitella ci sono 39 ospiti e 19 dipendenti positivi e a Nereto 18 ospiti e 5 dipendenti. «Vista la totale assenza della Regione mi esimo da ogni responsabilità, dal momento che risulta impossibile che i pochi dipendenti Asp, sebbene a lavoro h2 4, 7 giorni su 7, possano portare avanti una macchina amministrativa così complessa ed indebitata», scrive la presidente. Per l'emergenza sanitaria Cantone chiede, per il supporto di personale sanitario, anche aiuto all'esercito italiano, che è intervenuto analogamente nelle strutture della Lombardia. La Cantore ricorda che nella struttura di Civitella erano stati accertati 35 positivi già il 18 novembre. La struttura di Civitella, dotata di personale medico, infermieristico e Oss, ha accolto la sera del 25, in un momento di estrema necessità e per un tempo limitato a pochi giorni, quattro anziani asintomatici e in buone condizioni di salute privi di collocazione e, nello specifico, provenienti da una casa famiglia definitivamente chiusa e in attesa di celere ricollocamento, osservando tutte le precauzioni del caso e collocandoli nell'area isolata Covid della struttura. Gli stessi sono stati spostati dalla Asl già il 28 .
I DATI. Anche ieri con 232 nuovi positivi la provincia di Teramo ha purtroppo conquistato la maglia nera dei nuovi casi. Di questi 40 sotto i 19 anni. I ricoverati ieri erano 219: 78 ad Atri (6 in Rianimazione), 45 a Teramo (13), 50 a Giulianova (3), 39 alla Rsa di bivio Bellocchio e 7 alla Oasi Madre Teresa di Pineto.
TEST A SILVI. Le farmacie di Silvi hanno aderito all’accordo firmato dalla Regione per effettuare i test diagnostici rapidi. L’esame sarà gratuito e disponibile in primis per gli studenti, tutti i loro conviventi e per i nonni anche non conviventi. Poi ancora agli addetti delle forze dell’ordine e gli operatori sanitari. Il Comune, per le farmacie che ne hanno bisogno e per l’avvio dello screening mediante tamponi rapidi forniti dalla Regione che saranno effettuati dai medici di base, ha messo a disposizione su richiesta, il Centro di Educazione stradale che si trova in zona Piomba nei pressi del Palasport. Per accedere al servizio occorre prenotarsi telefonando alla farmacia dove si intende fare il test (Comunale 085 9353375, S. Antonio 085 9156963, Laviano 085 930259, S. Stefano 085 9354410).
(ha collaborato
Domenico Forcella)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

