Fondata l’associazione dei diportisti rosetani

ROSETO. Nasce l'associazione "Diportisti rosetani". A fondarla alcuni dei diportisti aventi diritto a un posto barca nei due alaggi comunali di Roseto nord e sud. Parteciperanno al bando voluto dall'a...
ROSETO. Nasce l'associazione "Diportisti rosetani". A fondarla alcuni dei diportisti aventi diritto a un posto barca nei due alaggi comunali di Roseto nord e sud. Parteciperanno al bando voluto dall'amministrazione comunale per affidare la gestione delle due aree. Giovedì primo incontro nella sede legale (il lido Papenoo) per dare il via alla vita associativa e al tesseramento dei soci. Presidente della neonata associazione è Gabriele Del Toro, mentre Domenico Cimini sarà il vice presidente e Pasquale Morrese sarà il tesoriere. «Questa associazione nasce per dare un'identità al nostro gruppo», afferma Del Toro, «e per creare un rimessaggio barche tenuto a dovere, come si deve. Inoltre vorremmo creare una rete anche con altre associazioni dei territori vicini».
Nei due alaggi comunali attualmente la situazione è di quasi totale degrado, con posteggi sistemati non come da progetto previsto nel vecchio bando, barche abusive sistemate lungo la spiaggia o addirittura in posti barca assegnati ad altri, oltre a rifiuti e carcasse di vecchie barche. Questo in particolare per quanto riguarda l'area nel lungomare nord. Tutto ciò ha creato disagi ai diportisti e per la loro causa si è battuta in consiglio comunale la consigliera d'opposizione Rosaria Ciancaione. In seguito, vista la mancanza di azioni concrete per sistemare le due aree, è nata la volontà di alcuni dei malcapitati aventi diritto a un posto barca di costituire un'associazione e partecipare così al prossimo bando, in via di pubblicazione entro dicembre stando a quanto detto dall'amministrazione comunale, per cercare di ottenere così la gestione delle due aree e creare un polo importante per gli appassionati rosetani. «Parteciperemo al bando», sottolinea Del Toro, «per noi è una passione e non un lavoro e ci teniamo che le aree siano pulite e curate, abbiamo le barche lì da una vita».
Enrico Cipolletti
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