Fondazione culturale, buco in bilancio

22 Aprile 2016

Sant’Omero, in passato non ha pagato le tasse e ora deve versare all’erario 1.200 euro al mese

SANT’OMERO. Venticinquemila euro di buco nel bilancio della Fondazione culturale Val Vibrata di Sant’Omero per omessi versamenti fiscali relativi al periodo antecedente all’attuale amministrazione comunale ed all’attuale consiglio di amministrazione. La cartella esattoriale è giunta un po’ di tempo fa all’organo operativo del Comune che negli anni ha gestito il Festival internazionale di teatro comico.

La Fondazione (che, a quanto pare, non sarebbe stata registrata come tale) resta operativa e per non gravare il bilancio sta rateizzando, aderendo ad un accordo con l’Agenzia delle entrate, quanto dovuto. Rate che sarebbero dell’ordine di circa 1.200 euro al mese. Il bilancio della Fondazione sarà presto, probabilmente, oggetto di discussione in consiglio comunale visto che già l’argomento saltò fuori in occasione di un’altra assemblea civica. L’opportunità di discuterne la starebbe valutando il sindaco, Andrea Luzii, che – una volta che saranno davvero accertati i debiti riferibili e imputabili alla precedente gestione – potrebbe avviare la procedura di recupero forzoso verso i responsabili che allora omisero di pagare quanto dovuto all’erario; questo, perché qualcuno sembra percepisse emolumenti per il ruolo che ricopriva. Se davvero così fosse, se cioè venissero accertate responsabilità singole o collegiali, il Comune di Sant’Omero potrebbe procedere a sua tutela. Attualmente, i componenti della Fondazione culturale Val Vibrata non percepiscono alcun gettone e operano in regime di volontariato. Al di là ora della caccia alle streghe, quello che viene in evidenza è la difficoltà della Fondazione nella gestione degli eventi prossimi, dovendo fare a meno ogni mese di una somma non trascurabile. Ma per l’amministrazione Luzii bisogna andare avanti e lavorare per l’estate. (adp)

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