Fondo sanitario regionale, Giuliante canta vittoria: «Cambieranno i criteri»

«La provincia di Teramo non sarà più penalizzata nella ridistribuzione del fondo sanitario regionale»: così scrive il coordinatore provinciale della Lega Gianfranco Giuliante (nella foto), che aveva...
«La provincia di Teramo non sarà più penalizzata nella ridistribuzione del fondo sanitario regionale»: così scrive il coordinatore provinciale della Lega Gianfranco Giuliante (nella foto), che aveva segnalato una grave disparità tra le somme destinate alla Asl teramana rispetto alle altre, chiamando i sindaci a una battaglia comune. Si legge nella sua nota inviata dopo l’incontro con l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì: «Sono autorizzato a dire che i criteri di distribuzione delle somme per il 2020/2022 non seguiranno, come per il passato, il parametro della spesa storica che tanto aveva penalizzato Teramo. L’assessore ha condiviso l’urgenza di un riequilibrio nella gestione dei fondi che neutralizzi il gap. Aver eliminato, e si spera per sempre, l’utilizzo della spesa storica come base per la ripartizione è una prima importante vittoria, ma nel contempo riteniamo che le istituzioni teramane debbano vigilare per ottenere il più cospicuo degli aumenti rispetto al passato, soprattutto in questa difficile fase». Tra le voci che si sono alzate sul tema, ieri anche quella del movimento civico Val Vibrata – Monti della Laga: «Apprezziamo l’impegno di Giuliante nel sollevare il problema», dice il presidente Domenico Di Matteo, continuando: «Non capiamo però perché lo abbia fatto, con clamore, 24 ore prima di incontrare l’assessore del suo stesso partito. Gli ricordiamo che nel 2019 è stata questa stessa giunta regionale, con lo stesso colore politico e con lo stesso assessore alla sanità, a penalizzare il Teramano destinandogli 88mila euro, a fronte dei 9 milioni a Pescara, 8 a Chieti e 7 all’Aquila. Un’ingiustizia per la Asl di Teramo solo perché la più virtuosa, in particolare per l’ospedale di Sant’Omero che ha fatto tanti sacrifici». (l.t.)

