Forlini: «Mi ricandido se il centrodestra è forte e coeso»

7 Novembre 2018

SANT’EGIDIO. L'attuale assessore comunale al bilancio di Sant’Egidio Alessandro Forlini, che nell’ultimo decennio ha tenuto in mano i conti del Comune, nella prossima tornata elettorale 2019 è...

SANT’EGIDIO. L'attuale assessore comunale al bilancio di Sant’Egidio Alessandro Forlini, che nell’ultimo decennio ha tenuto in mano i conti del Comune, nella prossima tornata elettorale 2019 è disposto, se ci sono le condizioni, a ricandidarsi sempre con il centrodestra, che non ha mai tradito.
I movimenti politici a livello locale già si intravedono anche se ora come ora di concreto ancora non c'è nulla. Si parla già di candidati sindaci, ma per la scelta definitiva bisognerà attendere almeno tre mesi prima delle elezioni, anche perché dopo il voto regionale di febbraio gli scenari potrebbero mutare con sorprese inaspettate. Nel 2014 a Sant’Egidio ci furono sei candidati sindaci, un vero record: erano quasi tutti di centrodestra e in tanti davano vincitore il centrosinistra considerando che i consensi dell’area di centrodestra si sarebbero dispersi. Invece per la seconda volta il sindaco Rando Angelini venne premiato e rieletto dal popolo santegidiese. Nel 2019, però, Angelini non potrà ricandidarsi. «Posso anche ricandidarmi», afferma Alessandro Forlini, «a patto che venga fuori un partito unico di centrodestra forte come quello attuale. Nelle ultime amministrative i nostri consensi fecero la differenza sotto la direzione di un sindaco come Angelini, capace e politicamente sempre coerente, sempre trasparente con tutti. Il sottoscritto non guarda alla poltrona ma al progetto che il centrodestra mi auguro andrà a comporre. Tutti insieme sceglieremo il candidato sindaco giusto per Sant’Egidio sostenendolo con tutte le nostre forze. In questo contesto non mi tirerò indietro per ricandidarmi, indipendendemente dal ruolo che avrò».
Il centrosinistra santegidiese con i quasi duemila voti che ha in cascina in ogni tornata elettorale spera nel ritorno della vittoria. Se le liste presenti saranno tre o quattro, con un centrodestra ancora frazionato, potrebbe avere qualche chance in più a patto forse che vengano cambiati gli interpreti perdenti. Il segretario del circolo Pd Luigino Medori è deciso più che mai a riprendersi le chiavi del municipio a prescindere se sposerà o meno il progetto civico trasversale di Elicio Romandini, candidato sindaco che si è detto aperto a tutte le forze politiche della cittadina.
Domenico Laurenzi
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