Forum del Gran Sasso, oggi apertura con grandi ospiti

1 Ottobre 2020

TERAMO. Comincia oggi nell’aula magna dell’università di Teramo il terzo Forum internazionale del Gran Sasso, una tre giorni di studi con relatori di tutto il mondo voluta dal vescovo Lorenzo Leuzzi...

TERAMO. Comincia oggi nell’aula magna dell’università di Teramo il terzo Forum internazionale del Gran Sasso, una tre giorni di studi con relatori di tutto il mondo voluta dal vescovo Lorenzo Leuzzi sul tema “Investire per costruire” che sabato verrà chiusa da un intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Oggi a partire dalle 16 è in programma la cerimonia inaugurale del Forum, che verrà presieduta e moderata da Cesare Mirabelli, presidente emerito della Corte costituzionale. I saluti di rito verranno portati dal governatore Marsilio, dal presidente della provincia Di Bonaventura, dal sindaco D’Alberto, dal presidente della Conferenza dei rettori abruzzesi Sergio Caputi e dal direttore generale per la Cooperazione allo sviluppo del ministero degli Affari Esteri Giorgio Marrapodi. Toccherà poi al vescovo di Teramo-Atri Leuzzi e al rettore Dino Mastrocola presentare i temi fondanti del Forum, che ha l’obiettivo di elaborare nuove progettualità per la società del post-Covid. Seguirà una doppia “lectio magistralis”: di Ivano Dionigi (già rettore dell’università di Bologna e presidente della Pontificia accademia di Latinità) su “Tecnologie e umanesimo: Socrate incontra Prometeo” e di Fabiola Gianotti (direttrice generale del Cern di Ginevra) su “Ricerca scientifica: fonte di conoscenza e di valori”. È previsto infine l’intervento di Giovanni Legnini, commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma.
Nella tre giorni una parte di un certo rilievo toccherà anche al conservatorio “Braga” di Teramo. «Sarà il coro del Braga ad aprire il Forum internazionale del Gran Sasso 2020 e sarà sempre il conservatorio a condurre i lavori della seconda giornata di dibattito, venerdì 2 ottobre, raccontando la straordinaria esperienza maturata con il “Braga per il Sociale”, attraverso la quale per quattro anni abbiamo portato la musica nei luoghi del dolore, della sofferenza, ma anche dell’accoglienza e della solidarietà, ovvero ospedali, case di detenzione e case di ospitalità per minori soli», ha detto il direttore del conservatorio statale teramano, il maestro Federico Paci. (red.te)