Fracassa: «Evidenti irregolarità sui parcheggi al Mazzini»

10 Febbraio 2016

TERAMO. Ha il sapore di un’accusa precisa all’amministrazione comunale, che non avrebbe vigilato e non avrebbe preso posizioni a tutela del pubblico interesse, l’interrogazione formulata dal...

TERAMO. Ha il sapore di un’accusa precisa all’amministrazione comunale, che non avrebbe vigilato e non avrebbe preso posizioni a tutela del pubblico interesse, l’interrogazione formulata dal consigliere di maggioranza Franco Fracassa e rivolta al sindaco Maurizio Brucchi sul problema dei parcheggi dell’ospedale di Teramo. La presa di posizione verrà formalizzata nel corso della prossima seduta riservata al question time, nel corso della quale Fracassa chiederà al sindaco quali provvedimenti ha preso il Comune alla luce di «evidenti irregolarità legate alla realizzazione del parcheggio multipiano»: il consigliere di “Futuro in” fa rilevare che ilpermesso a costruire è scaduto, non sono mai stati rispettati gli standard urbanistici, i parcheggi a tutela delle categorie protette non sono utilizzati dai beneficiari ma da chi non ne ha diritto, e anche le metrature da destinare agli stalli liberi non sono state rispettate.

«Alla luce di queste contestazioni», dichiara, «quali provvedimenti di competenza sono stati adottati dal Comune nei confronti della Asl per la mancata realizzazione del parcheggio multipiano nei tempi previsti dal permesso a costruire rilasciato nel 2005? Come mai non si è intervenuto, visto che sono state autorizzate nel frattempo ulteriori strutture che dovevano sopperire alle esigenze temporanee connesse alla durata dei lavori?».

Il riferimento di Fracassa è alla presenza dei chioschi esterni all’ospedale che. in presenza di permessi scaduti, di fatto sarebbero abusivi. Così come nessuno, secondo Fracassa, avrebbe vigilato sul fatto che rispetto al progetto iniziale (che prevedeva uno sportello bancario, un ristorante, una foresteria, una sala convegni e una chiesa) l’area da destinare agli stalli liberi era di 9mila e 100 metri quadrati. «Invece è evidente che l’area destinata agli stalli fuori dal nosocomio è quantomeno la metà e per di più senza marciapiedi che consentano ai pedoni di recarsi all’ingresso principale», sostiene Fracassa, e aggiunge: «Non entro nel merito di un contratto “maldestro” sin dall’origine, e nemmeno sulle amicizie trasversali tra il primo cittadino e il direttore generale Roberto Fagnano. Mi interessa che le regole vengano osservate, che i soldi pubblici non siano sperperati, dunque credo sia legittimo sapere cosa ha fatto il Comune. La politica è chiamata a lavorare per i cittadini e non è con la benevolenza che ci si impone».(m.d.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA