Frana al Paese, ecco le soluzioni: muro di contenimento e rete

19 Febbraio 2023

I tecnici verificano lo stato del versante in dissesto sulla strada 29b e fissano gli interventi necessari Le opere si aggiungeranno alla messa in sicurezza avviata dal Comune con l’appalto da un milione

SILVI . Parte la verifica a Silvi Paese per la messa in sicurezza della frana, lungo la bretella che collega la provinciale 29b e la statale 553, che avanza pericolosamente. Venerdì i tecnici e i funzionari della Provincia hanno stilato un rapporto sulla problematica ed hanno predisposto con urgenza azioni mirate. Tra queste c’è la realizzazione di una massicciata di sassi destinata a contenere il movimento del terreno tramite anche l’apposizione di una rete metallica.
È prevista, inoltre, l’installazione di un guard-rail ai lati della carreggiata attualmente privi protezione per le auto che potrebbero finire nella scarpata. Durante il sopralluogo, che ha interessato anche le strade della zona, è stata annunciata anche la riasfaltatura di alcuni tratti della provinciale 30 che collega la costa a Treciminiere e ad Atri. A far scattare l’allarme per la frana luno la provinciale 29b è stata, nelle settimane scorsa, la caduta di grosse pietre sulla strada, nei pressi della fermata della Tua a pochi passi dal centro storico e dove spesso ci sono i studenti in attesa del bus per raggiungere gli istituti scolastici di Atri. Il Comune nella zona aveva già appaltato lavori, per quasi un milione di euro, diretti al consolidamento del terreno sul versante meridionale. Gli interventi in corso riguardano la predisposizione di chiodature a maglia con l’obiettivo di stabilizzare il versante in frana e aumentarne la sicurezza e la stabilità dell’area. L’assessore ai lavori pubblici Giuseppina Di Giovanni proprio in occasione della caduta dei massi a aveva tenuto a precisare che non ci fossero problemi di sicurezza e che i lavori avevano subìto una battuta d’arresto da parte della ditta appaltatrice, a causa dei maggiori costi dei materiali. A sottolineare che, invece, l’intervento non avrebbe determinato un forte impatto ambientale è stato il sindaco Andrea Scordella, evidenziando già nella fase iniziale dei lavori che lungo il pendio da consolidare sarebbero stati piantati alberi ed altre essenze adatte al paesaggio. L’intervento, salvo complicazioni, sarà concluso entro l’autunno.
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