Frana di Casoli, ci sono i fondi Dal governo arrivano 4,5 milioni

19 Settembre 2018

Il commissario per la ricostruzione ha stanziato la somma che sarà assegnata tramite la Regione Il Comune dovrà realizzare i lavori di messa in sicurezza, ma per le case inagibili servono altri soldi

ATRI. Per la frana di Casoli il governo stanzia al Comune di Atri 4 milioni e mezzo di euro. I fondi serviranno per la messa in sicurezza di tutta quell’area che l’anno scorso è stata interessata da un cedimento che ha provocato lesioni ad alcune palazzine e lo sgombero di oltre venti loro occupanti. A rendere noto lo stanziamento è stata ieri l’amministrazione comunale dopo aver ricevuto l’ordinanza dall’ufficio del commissario del governo per la ricostruzione post sisma del 2016.
Dal testo si evince che alla Regione Abruzzo siano stati destinati complessivamente 15 milioni di euro per interventi da effettuare, oltre che a Casoli, anche a Campli, Civitella del Tronto e Cortino. I passaggi burocratici prevedono che i fondi dovranno ora essere trasferiti dall’ente regionale al Comune di Atri, in qualità di richiedente e attuatore degli interventi. La frana di Casoli, che si è sviluppata per circa 250 metri con un’ampiezza di circa 80 metri e una profondità che si attesta tra i tre e cinque metri, ha costretto più di 15 nuclei familiari a lasciare la proprie case e stabilirsi sulla costa causando anche numerosi danni alla viabilità. «Ringraziamo l'attuale governo», ha dichiara il sindaco Piergiorgio Ferretti appena appreso dello stanziamento, «per aver accelerato i tempi e concesso al Comune di Atri i fondi necessari a sistemare la frana di Casoli. Altro impegno che dovremmo portare avanti in tempi stretti è quello di attivare il processo amministrativo per la ricostruzione delle abitazioni danneggiate». Soddisfazione anche da parte dell’assessore con delega ai lavori pubblici e alla viabilità, nonché ex primo cittadino nenella passata consiliatura, Gabriele Astolfi. «Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati fattivamente per arrivare a questo risultato, un’attenzione e vicinanza che però è mancata a livello regionale, ente più volte sollecitato per supportarci economicamente nelle fasi iniziali di monitoraggio e salvaguardia del territorio», afferma, «ci attiveremo immediatamente per iniziare le procedure amministrative previste dalla legge e restituire alle famiglie interessate la serenità che da tempo aspettano». C’è da dire che lo stanziamento dei fondi è un primo tassello indirizzato al momento solo per la messa in sicurezza del territorio franato nella quale insistono tutt’ora le abitazioni lesionate. Mesi fa i residenti avevano fatto sentire la loro voce creando un comitato. Per coloro che vorranno riedificare nella zona o ricostruire i loro immobili altrove si prevedono, infatti, tempi non e la necessità di ottenere successivi stanziamenti.
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