Frana di Mezzanotte: arriva il commissario

15 Settembre 2022

TERAMO. Arriva il commissario per la bonifica della frana in contrada Mezzanotte. Lo ha designato la Regione che di fatta esautora il Comune nella procedura per l’avvio dei lavori da 2,6 milioni di...

TERAMO. Arriva il commissario per la bonifica della frana in contrada Mezzanotte. Lo ha designato la Regione che di fatta esautora il Comune nella procedura per l’avvio dei lavori da 2,6 milioni di euro. L’amministrazione cittadina, che nelle settimane scorse era stata diffidata per i ritardi nella consegna delle carte relative all’utilizzo del finanziamento, però non ci sta.
«Da parte nostra non c’è stata alcuna inerzia rispetto al progetto di consolidamento e risanamento del dissesto idrogeologico di contrada Mezzanotte. Al contrario l’iter è stato portato avanti rispettando i tempi e lo stesso Comune, dopo la diffida ricevuta dalla Regione, aveva provveduto a rappresentare a quest’ultima, in più occasioni, l’evoluzione in positivo di tutta la fase degli espropri con i relativi accordi bonari raggiunti con tutti i proprietari tranne uno», tiene a precisare il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, «l’amministrazione è pronta a partire con la gara e per questo non si capisce la ratio del provvedimento che, ci auguriamo, non sia motivato da questioni politiche». Secondo lui, «dopo la diffida, gli uffici comunali hanno inviato alla Regione ben tre distinte note con cui si illustrava l’evoluzione dell’iter procedurale, condiviso anche per le vie brevi con i funzionari regionali: l’unico problema era rappresentato dalla mancata disponibilità di una ditta, proprietaria di alcuni appezzamenti di terreno sui quali era stata progettata la realizzazione di alcune opere drenanti, a raggiungere un accordo bonario. Per questo motivo, anche a fronte del fatto che la ditta avrebbe realizzato alcuni anni orsono sistemi drenanti simili a quelli in progetto, come illustrato alla Regione è stato operato uno stralcio e l’amministrazione è pronta a partire con la gara d’appalto». Da qui la richiesta di ritirare la nomina del commissario.