Fratelli d’Italia gela gli accordi con gli alleati in provincia

TERAMO. Finché non si risolve il caso Teramo le trattative per i candidati sindaco negli altri comuni della provincia restano bloccate. Fratelli d’Italia alza la posta e alle ritrosie della Lega sull’...
TERAMO. Finché non si risolve il caso Teramo le trattative per i candidati sindaco negli altri comuni della provincia restano bloccate. Fratelli d’Italia alza la posta e alle ritrosie della Lega sull’investitura del proprio coordinatore regionale Giandonato Morra in città congela eventuali altri accordi con gli alleati. I primi segnali sono partiti nei giorni scorsi da Silvi e Alba Adriatica, dove sono stati rimessi in discussioni già quasi definiti, e la conferma è arrivata ieri sera da Chieti. Qui si è riunito, infatti, il coordinamento regionale del partito che ha espresso pieno sostegno alla linea esposta dalla delegazione teramana di cui hanno fatto parte il coordinatore comunale Raimondo Micheli, la reggente provinciale Marilena Rossi e Francesco Di Giuseppe, vicepresidente nazionale del movimento giovanile. C’era anche Morra che però, nella veste ufficiale di coordinatore, non è entrato nel merito del confronto sulla questione teramana. In attesa del tavolo nazionale che martedì, salvo ulteriori ripensamenti dovrà dare un’indicazione definitiva sulla candidatura per il centrodestra in città, il partito abruzzese ha confermato l’indicazione già emersa nei giorni scorsi.
Morra resta in campo come candidato sindaco designato da Fratelli d’Italia. Da Roma si attende, dunque, l’investitura definitiva che garantirebbe anche il sostegno da parte della Lega. Quest’ultima martedì ha messo sul tavolo il nome dell’avvocato Lucio Del Paggio che incarnerebbe una candidatura di area civica intorno al quale riaggregare il centrodestra teramano uscito malconcio dalla prematura caduta dell’amministrazione comunale. Gli alleati, compresi i gruppi civici non schierati con i partiti tradizionali, hanno manifestato apprezzamento per la proposta rimandando però la decisione al confronto romano tra i “colonnelli” delle forze politiche chiamati a definire lo scacchiere delle candidature negli oltre cento comuni chiamati al voto. Fratelli d’Italia non ha digerito l’ultimatum posto dalla Lega sull’investitura politica di Morra e dunque, in attesa della decisione a livello nazionale, ha sospeso le trattative negli altri centri della provincia in cui si tornerà alle urne. «Confidiamo di trovare in tutti i comuni», fa sapere Micheli, «le soluzioni migliori». (g.d.m.)
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