Fratelli d’Italia: «La Regione deve rilanciare l’ospedale»

8 Giugno 2018

SANT’OMERO. Fratelli d’Italia della Val Vibrata boccia l’operato sulla sanità della giunta d’Alfonso. «Gli ospedali di Sant'Omero, Atri e Giulianova sono sviliti e ridotti al lumicino, nonostante il...

SANT’OMERO. Fratelli d’Italia della Val Vibrata boccia l’operato sulla sanità della giunta d’Alfonso. «Gli ospedali di Sant'Omero, Atri e Giulianova sono sviliti e ridotti al lumicino, nonostante il grande lavoro del personale medico e paramedico a cui va tutto il nostro sostegno e il nostro grazie», recita una nota di Fdi. «Ci uniamo al grido di allarme del sindaco di Sant'Omero, uomo da sempre vicino al Pd e a Pepe, ma che oltre ogni nostra appartenenza vogliamo sostenere nella sua richiesta di potenziamento del nosocomio Val Vibrata. Ma noi aggiungiamo non solo per il periodo estivo. Bisogna investire sull'eccellenza dell'ospedale Val Vibrata di Sant'Omero. La Regione Abruzzo esce dal commissariamento solo grazie ad una politica sui tagli della spesa e di contenimento della spesa a favore dei privati da parte del governo Chiodi, un taglio della spesa che non ha prodotto tagli al personale, tantomeno alle strutture e ai reparti; anzi, l’ospedale di Sant'Omero era tornato per qualche tempo un gioiellino della sanità abruzzese».
Fratelli d’Italia rimprovera alla politica regionale di aver portato il ritorno al finanziamento della sanità privata «così che anche nel nostro territorio stanno proliferando centri diagnostici convenzionati a cui i cittadini si rivolgono per supplire ai tempi biblici delle strutture pubbliche e sta aumentando, tornando ai livelli di un non troppo remoto passato, la mobilità passiva verso le vicine Marche e non solo, dove gli abruzzesi cercano certezza della cura, assistenza e mezzi idonei per la loro salute», riprende il partito della Meloni. «Questo è il fallimento della politica regionale, del governatore impegnato a pregare affinché si formi il nuovo governo paralizzando il consiglio regionale da mesi e mesi. Questo il fallimento della politica dell'assessore Paolucci al quale diciamo “no” all'ospedale unico, sì al potenziamento di quelli esistenti per salvaguardare la salute pubblica e la territorialità dei nostri concittadini. La provincia di Teramo con quattro presidi ospedalieri non può essere il problema della sanità pubblica e questo è l'ennesimo fallimento dei politici teramani eletti in Regione che non hanno saputo salvaguardare il loro territorio e le sue peculiarità», conclude la nota di Fratelli d’Italia della Val Vibrata. (a.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .