Frodi comunitarie, dieci indagati 36 evasori totali scovati in 16 mesi

28 Giugno 2024

Nel bilancio del comando provinciale delle Fiamme Gialle particolare attenzione alla spesa pubblica Il colonnello Chirico: «Vigilanza a 360 gradi sul corretto utilizzo delle risorse assegnate con il Pnrr»

TERAMO. Attività di contrasto dell’evasione fiscale, come nella più rigorosa tradizione delle Fiamme Gialle, ma anche e soprattutto impegno a 360 gradi contro la criminalità a difesa di cittadini e imprese con una particolare attenzione alla tutela della spesa pubblica: è un bilancio ricco di numeri quello che racconta 16 mesi di attività del comando provinciale della guardia di finanza che mercoledì sera a Giulianova ha celebrato con una cerimonia il 250° anniversario della fondazione.
Nei 12 mesi del 2023 e nei primi cinque del 2024 ci sono stati complessivamente 879 interventi ispettivi e indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari. Tutte le attività ispettive hanno consentito di individuare 36 evasori totali, esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 136 lavoratori in nero o irregolari. Sono stati scoperti, inoltre, cinque casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a gruppi ben organizzati, a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali fuori dal Paese. I denunciati per reati tributari sono stati 175.
Al termini di indagini delegate dall’autorità giudiziaria, sono stati segnalati all’Agenzia delle entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti o ad elevato rischio fiscale, nonché sequestrati beni costituenti, secondo l’accusa, profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di 1.090.851 di euro. Sono state avanzate 10 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies ( un sistema per lo scambio di informazioni sull’Iva) nei confronti di soggetti economici ritenuti con un profilo di pericolosità fiscale. I 29 interventi in materia di accise hanno permesso di sequestrare 3.400 chili di prodotti. Sei sono stati i controlli doganali sulle merci introdotte sul territorio nazionale in evasione d’imposta, contraffatte o in violazione delle norme sulla sicurezza.
Massiccia l’attività contro il gioco illegale. I controlli e le indagini in questo settore hanno permesso di scoprire 4 punti gioco irregolari e di verbalizzare 33 responsabili.
«L’attività della guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è finalizzata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie», ha detto il colonnello Fabrizio Chirico il comandante provinciale della guardia, «tutte le direttive impartite mirano, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza». Attenzione alla tutela di altre risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica agricola comune e dalla Politica comune della pesca. «Al riguardo i nostri reparti», ha detto Chirico, « hanno condotto 1 intervento, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per 2.468.717 di euro, operando proposte di sequestro per 2.232.581 di euro e denunciando 10 responsabili. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 240 interventi, di cui 105 in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro».
L’azione di contrasto alle frodi comunitarie ha portato ad accertare contributi indebitamente percepiti per 4.563.449 € mentre quelle relative ai finanziamenti nazionali, alla spesa previdenziale e assistenziale sono 22.337.894 di euro. Sono state eseguite 129 indagini in tema di spesa pubblica con 10 denunciati.
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