Fu ritrovato in una soffitta dal pittore Della Monica
TERAMO. Il polittico di Jacobello del Fiore “Incoronazione della Vergine”, situato nella cappella di San Berardo nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Teramo, misura 200x275x16. È composto da 16...
TERAMO. Il polittico di Jacobello del Fiore “Incoronazione della Vergine”, situato nella cappella di San Berardo nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Teramo, misura 200x275x16. È composto da 16 tavole dipinte a tempera, disposte su due registri, incastonate in una carpenteria ricca di guglie e pilastrini. Nel registro inferiore, ai lati della scena centrale con l’Incoronazione della Vergine da parte del Cristo, sono ritratti a figura intera (guardando da destra a sinistra) i santi Nicola da Tolentino, Gregorio Magno, Berardo, Agostino, Girolamo, Ambrogio. Nel registro superiore sono dipinti a mezzo busto i santi Monica, Marco (o Giacomo), Paolo, Pietro, Giovanni Evangelista, Caterina d'Alessandria: i sei santi fanno corona al Cristo dei dolori, che occupa l'edicola centrale, affiancato dall'Addolorata e San Giovanni. Nella predella sotto al trono di Maria e del Figlio ecco la veduta di Teramo tra i due fiumi con, ai lati, devoti in preghiera: a destra i laici, uomini e donne; a sinistra il committente Nicolaus e altri frati agostiniani. Il polittico fu posto sull'altare maggiore della chiesa di Sant’Agostino fino alla seconda metà del Seicento, quando padre Bonfanti lo fece spostare per far spazio ad altre due opere. Come scrive Marcello Sgattoni (“Il Duomo di Teramo”, Ricerche & Redazioni, 2014), il polittico fu ritrovato nella soffitta del convento nel 1868 dall’artista Gennaro Della Monica, che lo portò nella scuola comunale di disegno, poi pinacoteca, da lui diretta. Trent'anni dopo i Cinturati di Sant'Agostino aprirono un contenzioso col Comune per riavere l'opera, ottenendo la restituzione nel 1907. A metà degli anni Cinquanta l'arrivo del capolavoro in cattedrale. (a.fu.)

