Fuochi in spiaggia, i balneatori minacciano di bloccare l’accesso

13 Agosto 2017

L’ordinanza del sindaco relativa alla sicurezza impedisce di stare sulla battigia per un lungo tratto I concessionari: «Non può toccare a noi il controllo della gente che resterà tra gli ombrelloni»

GIULIANOVA. I balneatori minacciano di non consentire l’accesso in spiaggia, per motivi di sicurezza, a chi, come tutti gli anni, si recherà nelle loro concessioni per assistere ai fuochi in onore della Madonna del Portosalvo, previsti stanotte. «Per ragioni di pubblica sicurezza», si legge nella nota inviata da parte dei balneatori aderenti al Coba, presieduto da Gianni Flagnani, «e soprattutto di buonsenso, ogni singolo concessionario valuterà se consentire o meno l’accesso alla concessione».
Il tutto nasce dall’ordinanza emessa dal sindaco Francesco Mastromauro giovedì relativa alla sicurezza dell’accesso all’arenile in occasione dello spettacolo pirotecnico. I titolari di concessione interessati sono quelli dall’Arlecchino al Caprice che, ogni anno, hanno riscontrato danni l’indomani dei fuochi. Quest’anno, in virtù del decreto Gabrielli, nell’ordinanza è fatto obbligo ai balneatori di rimuovere sdraio e sedie, oltre che di apporre un nastro bianco e rosso lungo la prima fila di ombrelloni. «L’ordinanza», fanno sapere i balneatori, «dovrebbe garantire la sicurezza di chi seguirà i fuochi dalla spiaggia del lungomare monumentale e di chi su questo lungomare lavora. Dovrebbe, perché, ad avviso di chi scrive, non lo fa. In effetti nell’ordinanza si obbligano i gestori delle concessioni balneari, dall’Arlecchino al Caprice, senza soluzione di continuità, ad apporre un nastro bianco e rosso sulla prima fila degli ombrelloni al fine di impedire l’accesso alla battigia da parte degli spettatori, confine che sarà presidiato dal lato mare da non meglio specificate forze di salvamento e protezione, già operative durante la festa. In secondo luogo, nella medesima ordinanza, si obbligano gli operatori balneari, dalle 23 del 13 agosto fino alla fine della manifestazione, “a chiudere sdraio e lettini, che dovranno essere impilati al fine di garantire l’afflusso ed il deflusso” degli spettatori».
I balneatori rilevano non poche criticità nell’ordinanza, in primo luogo quella di non permettere l’afflusso fino alla battigia alle persone in un tratto di spiaggia così lungo. Questo «comporterà che tutti resteranno nella zona degli ombrelloni, di cui sarebbe stata folle l’ordinanza di rimozione. Ciò comporterà un grosso problema di controllo e sicurezza da parte del concessionario, che ricordiamo è comunque responsabile di quello che accade, notte e giorno, sulla propria concessione». Altro problema è dato dal fatto che «l’organizzazione non ha previsto forze di sicurezza in mezzo alla folla». Di conseguenza, scrivono i balneatori, i relativi problemi di sicurezza «vengono lasciati a carico dei concessionari che dovranno smontare ed impilare le attrezzature, pulire alla fine della manifestazione le spiagge tra gli ombreggi di notte e ripristinare sdraio e lettini entro la mattina del 14 agosto, vigilia della principale festività estiva». Il tutto, senza considerare che l’ordinanza balenare regionale 2017 prevede che dalle 23 alle 5 non è consentito l’accesso alle concessioni, se non con l’autorizzazione del concessionario.
I balneatori, in ultimo, lamentano anche la loro assenza da qualsiasi tavolo tecnico al riguardo.
Margherita Totaro
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