Fuoco incrociato sulla Team, anche Brucchi critica l’ad

TERAMO. «Basta con le consulenze esterne alla Team». A poche ore dalla riunione del consiglio di amministrazione che si terrà oggi e in vista dell'imminente assemblea il sindaco Maurizio Brucchi...
TERAMO. «Basta con le consulenze esterne alla Team». A poche ore dalla riunione del consiglio di amministrazione che si terrà oggi e in vista dell'imminente assemblea il sindaco Maurizio Brucchi torna ad alzare la voce sulla gestione della società pubblico-privata di cui il Comune è azionista di maggioranza. Lo spunto gli è stato fornito dalle interrogazioni durante la seduta consiliare che, ieri pomeriggio, ha visto semideserti i banchi di maggioranza e opposizione.
La questione degli incarichi affidati dalla Team a tecnici di fiducia è stata posta sia dal grillino Fabio Berardini che da Maria Cristina Marroni di Teramo 3.0. Quest'ultima in particolare ha citato i vincoli imposti dalla legge di stabilità recentemente approvata dal parlamento proprio all'assegnazione di consulenze da parte delle società partecipate dai Comuni. Nonostante questo, però, la Team avrebbe rinnovato per tutto il 2016 uno degli incarichi in scadenza. «Ognuno si assume le proprie responsabilità», ha precisato Brucchi, «ma come socio farò rilevare in assemblea tutti gli aspetti che vanno chiariti». II sindaco invoca da tempo l'applicazione della spending review anche alla Team e dunque ritiene che le consulenze vadano limitate all'indispensabile. L'assunzione di responsabilità personale è stata richiamata da Brucchi anche in riferimento alla promozione di alcuni dipendenti della società decisa dall'amministratore delegato Luca Ranalli senza l'avallo del presidente Pietro Bozzelli e della consigliera Anna Di Russo. «I livelli superiori non si possono assegnare in un'azienda che, come la Team, applica il contratto di solidarietà», ha osservato il sindaco in aula, «e i nostri due rappresentanti nel cda si sono attenuti a questa indicazione».
Maurizio Verna (Pd) ha chiesto chiarimenti invece sul parcheggio dell'ospedale che, realizzato solo in parte dalla società Parking piazza Italia, a giorni verrà riconsegnato alla Asl. «La rescissione del contratto è inevitabile», ha evidenziato il sindaco, «ma chi ha sbagliato deve pagare». Il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto ha chiesto spiegazioni sul pagamento di ottomila euro all'energy manager in assenza di risultati certi sul contenimento dei consumi energetici negli uffici comunali, mentre Alberto Melarangelo (Pd) ha sollecitato l'entrata in vigore del piano urbano del traffico e in particolare del senso unico in circonvallazione Spalato che renderà la strada più sicura. L'intervento del sindaco è stato richiesto anche da Franco Fracassa (Futuro in) per il completamento e la destinazione a fini sociali della casa dello studente in abbandono a Coste Sant'Agostino. (g.d.m.)
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