Fuori strada con l’auto: è stato un infarto

L’autopsia conferma l’ipotesi del malore per l’ex collaboratore di giustizia morto sabato scorso
TERAMO. È stato un infarto ad uccidere Domenico Cera, il 67enne ex collaboratore di giustizia di origini calabresi ma da anni residente a Bellante, che sabato scorso è finito fuori strada mentre era alla guida della sua vettura. Una dinamica, quella dei fatti, che aveva subito fatto pensare proprio ad un malore. La conferma è arrivata lunedì al termine dell’autopsia eseguita dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra su delega del pm Enrica Medori.
L’incidente è avvenuto all’alba di sabato nelle vicinanze di Ripoli di Mosciano. Qui, vicino alla rotatoria di contrada Rovano, l’uomo è uscito fuori strada con la sua vettura, finendo in una piccola scarpata.
L’automobile, ormai senza controllo, ha colpito di striscio una pianta di ulivo e si è fermata in un terreno agricolo. Non si sa se Cera sia morto subito, fatto sta che quando, intorno alle 10,15 un automobilista di passaggio ha dato l’allarme, chiamando il 112 e i vigili urbani di Mosciano, l’uomo era già senza vita. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Teramo, la polizia municipale di Mosciano e il 118, i cui operatori non hanno potuto far altro che constatare il decesso. A fare i rilievi è intervenuta anche la polizia scientifica. Cera da tempo era uscito dal programma di protezione ma era rimasto a vivere a Bellante. Nell’auto finita fuori strada c’erano alcune piante di agrumi. Probabilmente l’uomo era andato in un vivaio e stava tornando a casa quando si era sentito male e proprio per questo aveva perso il controllo della macchina che era prima finita fuori strada e poi in una piccola scarpata. La macchina è rimasta nel campo qualche ora prima che fosse lanciato l’allarme.(d.p.)
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